Cercavo in uno specchio
il mio tramonto
e più mi avvicinavo
e ancor meno mi riconoscevo.
Cercavo in uno specchio
la mia bellezza
il mio amore e la destrezza
di campi sconfinati sotto la pioggia.
Ma gli occhi tradiscono
come il nemico dentro la trincea
sono ladri e assassini d’avvenenza
e nonostante il fuoco e le spine sulle ciglia
disegnano sul bordo appartenenza.
Cercavo in uno specchio
il mio riflesso
e invece ho visto il mare scuro della notte
ho visto il volto di mio padre e la marea
luci ataviche di illuminanti idee.
Non so bene per qual motivo
quel giorno mi scrutavo
ricordo però che all’improvviso sono fuggito
ad inseguire come ieri la mia onda
nel dirompente Oceano
di illogica presenza
lì dove giace nel fondale ancora in vita
il mio cuore e l’utopia
la fame, il pensiero e l’Anarchia.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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Commenti  

Davide Bergamin
+1 # Davide Bergamin 25-04-2019 15:53
W l'anarchia!

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