Navigare alla cieca,
andare avanti senza cognizione,
perdere quasi sempre posizione,
pensare, credere di esser presente.
Illusioni del cuore e della mente:
casi, momenti, equidistanze varie
tra un qui che ho perso
e un là antico dove mi sono perso.
Illusioni che rubano del tempo,
fanno invecchiare, dipingono le rughe
tra un presente a cui non so dar spazio
ed un futuro che è solo fantasia.
Tensioni continue verso altri luoghi,
utili solo a mascherare i segni
di una verità che non accetto:
ormai da tempo non so dove mi trovo.
Probabilmente riguarda solo me;
nessuno che sia sano prova questo!
Riflessioni passate e presenti della mente,
intrecci annodati, pensieri ricorrenti,
come per dare un voto ai miei trascorsi:
un altro modo per consumare il tempo.
Poi, d'improvviso e arrivato un giorno
e mi son perso nei tuoi capelli corti
(perdermi è sempre la mia ultima risorsa)
e in tutto il resto che mi hai donato.
Con te sono scomparse le domande:
non mi interessa se sei un'illusione
se sei un'invenzione della mente.
Sei stata e sei un attimo che dura,
un momento che tende all'infinito
e non finisce...
e finalmente, come tutti, io sogno.

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