E’ come se avessimo deciso

di fare all’improvviso un grande salto

giù per la scarpata,

superando a piè pari il grande muro

rischiando tutto, l’anima e la vita.

 

E invece ci siamo ritrovati molto in alto

oltre al cielo e alle stelle,

probabilmente già vicini a Dio.

 

Ora non chiedermi a quale Dio alludo,

non ne ho idea, come tu sai non credo

e noi siamo risposta non domanda.

 

Però siamo ben oltre il mio reparto,

fuori dalla mia stanza e dalla tua,

fuori dal puzzolente corridoio,

oltre il giardino che non ha più piante.

 

Siamo andati in direzione opposta,

scappando abbiamo superato anche la vita

che, dove siamo, pare sia finita.

 

E c’è un gran buio,

come quando ci spengono la luce.

 

Pensi si possa fumare in questo posto?

 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Abner Rossi  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Francesco Losito
+2 # Francesco Losito 24-11-2012 07:47
Davvero un bel misticismo secolarizzato mescolando toni evanescenziali con richiami pragmatici. SUPEROTTIMA.
Abner Rossi
+1 # Abner Rossi 24-11-2012 09:30
grazie Francesco.
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 24-11-2012 21:43
L'ho riletta e trovo la lirica d'una profondità inusitata. L'ateismo o l'agnosticismo dell'autore lascia spiragli di speranza a coloro che sono risposte e non domanda (verso d'una genialità sorprendente)....ad indicare che una condizione d'onestà mentale che umanamente non necessiterebbe d'un seguito sennò non similare a ciò che effettivamente la vita è. E' una preghiera surrogata per le brave persone che non sanno credere, forse solo sperare in un ultraterreno che è troppo simile al terreno. Grazie per queste riflessioni.
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 24-11-2012 21:45
sennò similare.......
Abner Rossi
+2 # Abner Rossi 24-11-2012 22:34
caro Francesco come tu sai bene, un poeta scrive senza pensare troppo a cosa sta scrivendo. Segue un suo processo più o meno interiore sostanzialmente acritico. Leggendo il tuo commento mi viene da pensare e molto. Quindi non so fare altro che ringraziarti di nuovo.

Abner
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 24-11-2012 22:39
Sai...pensavo a mio padre....non ha mai fatto del male a nessuno, uomo mite ma non frequentava mai la messa, come d'altronde faccio io, e spesso mi ripeteva....se Dio o chi per lui mi interrogherà di cosa mai potrebbe incolparmi? di non aver recitato preghiere? Io gli direi, guarda....non ho mai fatto del male ad alcuno, mi piaceva fumare e fare le parole crociate.....scusa se non ho mairecitato il Rosario :-)
Francesco Losito
+2 # Francesco Losito 24-11-2012 22:44
E' vero che un poeta non ragiona; implicitamente ha in sè quella forza misteriosa che si dispiega solo ai lettori: è un comunicare quasi medianico, la poesia ha quella funzione.
Francesco Losito
+2 # Francesco Losito 24-11-2012 22:51
IL lettore decripta in chiave personale il senso della poesia letta e talora è un fiume inarrestabile di riflessioni e pensieri corollarici e conseguenti.
Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 25-11-2012 20:25
Una poesia che va oltre il solito pensiero...succede che la poesia stessa a volte sorpassa il poeta, complimenti, stupenda.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.