A questo punto della veglia

l’acqua scorre in un recipiente

tenendosi per mano al sapone,

e di colpo come in un miracolo

dalla cannuccia sale in una bolla.

Sei nel sogno che non ti aspetti,

con lei dentro al sogno d’un altro.

La paura della solitudine le fa

mendicare briciole d’attenzione

a costo di una magia, dalla folla.

Incontra l’aria e per pura abilità

ci gioca assieme sul ciglio di una

carezza, e impara a scomparire.

Resto io senza magia, per dignità.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Commenti  

poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 09-09-2020 14:10
Meglio la solitudine a volte che rischiare di perdere la dignità facendo brutta figura. Apprezzata e piaciuta molto. Un caro saluto
MastroPoeta
+1 # MastroPoeta 14-09-2020 08:02
Ricambio il saluto e ti ringrazio

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