Tra la ferita e i suoi margini un salto della pelle.
Il precipizio a filo di cuore.

Nel vuoto c'è tutto in sostanza, dove latita la forma.

Delle assenze e delle mancanze
disserterei con te e anche dei fantasmi malinconici.

O almeno ti parlerei dei miei, delle loro bocche sospese.

Della parole che non hanno fatto in tempo a dirmi
o non ho fatto in tempo io ad ascoltare.

Delle ombre che mi accompagnano sottili.

La morte lascia indietro qualcosa, se lo scorda vivo.
Ed io lo aspetto qui nella carne dei giorni.
Anche se so che il resto se l'è preso, canaglia.
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Profilo Autore: Sabyr  

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Commenti  

Ibla*
# Ibla* 25-01-2021 10:28
Nessuno ci lascia mai davvero.
Molto bella. Sei bravissima!
Un saluto da Ibla.
Vincenzo Patierno
# Vincenzo Patierno 17-08-2021 13:35
complimenti, versi sentiti e belli

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