Non mi piace
La porta sbarrata
e la bestia dentro
sollevo le mani
per allontanare il buio
e il cuore batte piano
per non far rumore
Rivesto di brandelli
la dignità che cieca
chiede l’elemosina
ad occhi bassi.
Era rosa di campo
su letto innocente
appena sbocciata
ora
memoria svenuta
e petali strappati
non si riconosce
Ha odore di lapide
la cicatrice sulla pelle.
Su di essa la gente inventa
cammina con piedi distratti
e mena il dito
Non sarai mai più la stessa.
Resta immagine aperta
Urlo silenzioso di pianto
Inferno cullato
che tutto infetta.
La porta sbarrata
e la bestia dentro
sollevo le mani
per allontanare il buio
e il cuore batte piano
per non far rumore
Rivesto di brandelli
la dignità che cieca
chiede l’elemosina
ad occhi bassi.
Era rosa di campo
su letto innocente
appena sbocciata
ora
memoria svenuta
e petali strappati
non si riconosce
Ha odore di lapide
la cicatrice sulla pelle.
Su di essa la gente inventa
cammina con piedi distratti
e mena il dito
Non sarai mai più la stessa.
Resta immagine aperta
Urlo silenzioso di pianto
Inferno cullato
che tutto infetta.

Commenti
E la bestia dentro rimane, per sempre!
Rosaria, tra i più bei commenti che posso leggere in questo sito, ci sono le tue bellissime poesie! Riescono a dire quanto c'é dentro ad un cuore che non usa tante parole, ma quelle giuste al momento giusto si!
Abbraccio
(ps: mi ero persa qualche giorno di poesie, cavoli, come ho fatto???)