Lasciami smarrire
dentro la mia temporanea assenza
Mi sfilo nudo riflesso dallo specchio
fisserei comunque un nulla, un guscio
un'ombra vuota
rifinita solo dai giochi dell'illusione
mentre scivolo nell'ipnosi
che mi seduce suadente i sensi
ostaggio consenziente ormai
di uno strano rapimento
mi abbandono all'onda lenta
che culla e scioglie i pensieri
sono fiore che si dissolve
dentro il suo stesso profumo
sono occhio che guarda semicieco
mentre il pendolo oscilla irretendolo
Una musica lenta pervade la mente
catturando segrete regioni dell'io
e mi sfuggo
dentro la mia temporanea assenza
Mi sfilo nudo riflesso dallo specchio
fisserei comunque un nulla, un guscio
un'ombra vuota
rifinita solo dai giochi dell'illusione
mentre scivolo nell'ipnosi
che mi seduce suadente i sensi
ostaggio consenziente ormai
di uno strano rapimento
mi abbandono all'onda lenta
che culla e scioglie i pensieri
sono fiore che si dissolve
dentro il suo stesso profumo
sono occhio che guarda semicieco
mentre il pendolo oscilla irretendolo
Una musica lenta pervade la mente
catturando segrete regioni dell'io
e mi sfuggo
6 commenti
Fluisce il tempo
in scampoli scomposti di pensieri
che giungono dal mio cuore
arido e assente.
Non ho ricordi belli a cui appigliarmi...
l'alba è disfatta e soffoca nel sole.
Osservo il mare con richieste mute
mentre onde gentili bagnano i miei piedi.
Miro l'orizzonte ed un'ansia m'assale:
lì oltre bianche isole di falsi paradisi
ci perdemmo di vista lasciandoci la mano
ognuno di noi s'allontanò piano piano.
Questo mare che tanto amo
t'allontanò da me
senza porgerti l'eco
del mio accorato richiamo.
Tutto lasciasti alle spalle
senza remora né rimorso
ma sappi che ancora tutto giace
in aspettativa di te...
Fedele compagna
mi è questa malinconia
come un male cronico
eppure sottile
e m'attraversa in ogni stagione
come perenne cielo d'inverno
densità grigia nel silenzio
che stancamente contemplo
ho nel cuore il sogno di un poeta
assassinato all'alba
ed ho nella mente
le ombre lunghe della sera
e il mio fiume è lento
tra le rocce
nel ricordo remoto
di un'impetuosa cascata
la dannazione perpetua
d'amare ogni dolce veleno
con cui la vita spesso mi alletta
frutto dalla tenera polpa
nettare poi contaminato
dal nocciolo amaro
succo che delude la bocca
la voluttà spesso tradisce il piacere
e lo corrompe in dolore
ed io son splendida maestra
in questo processo alchemico
che non conosce antidoto
e conto le spine
rovi che han messo radici
nell'inquieto spirito mio
abbastanza per trafiggere
come nere stelle morte
il corpo della notte
che si stende su di me
come un amante senza amore
non rattristatevi di queste parole
il cieco impara ad amare il suo buio
e forse più di altri persi nel sole
può scorgere la luce più rara
quella incompresa delle tenebre...
mi è questa malinconia
come un male cronico
eppure sottile
e m'attraversa in ogni stagione
come perenne cielo d'inverno
densità grigia nel silenzio
che stancamente contemplo
ho nel cuore il sogno di un poeta
assassinato all'alba
ed ho nella mente
le ombre lunghe della sera
e il mio fiume è lento
tra le rocce
nel ricordo remoto
di un'impetuosa cascata
la dannazione perpetua
d'amare ogni dolce veleno
con cui la vita spesso mi alletta
frutto dalla tenera polpa
nettare poi contaminato
dal nocciolo amaro
succo che delude la bocca
la voluttà spesso tradisce il piacere
e lo corrompe in dolore
ed io son splendida maestra
in questo processo alchemico
che non conosce antidoto
e conto le spine
rovi che han messo radici
nell'inquieto spirito mio
abbastanza per trafiggere
come nere stelle morte
il corpo della notte
che si stende su di me
come un amante senza amore
non rattristatevi di queste parole
il cieco impara ad amare il suo buio
e forse più di altri persi nel sole
può scorgere la luce più rara
quella incompresa delle tenebre...
avrò visto i tuoi occhi
domani
mentre libero m'accingo a varcare
il mondo degli uomini
chissà se c'è un prato verde
dove poter riposare le mie fatiche
avrò mille occhi a cui sorridere
e a te volgerò il mio sguardo
senza abbassare gli occhi.
Sussurrerò nei tuoi occhi
Ti Amo...
domani
mentre libero m'accingo a varcare
il mondo degli uomini
chissà se c'è un prato verde
dove poter riposare le mie fatiche
avrò mille occhi a cui sorridere
e a te volgerò il mio sguardo
senza abbassare gli occhi.
Sussurrerò nei tuoi occhi
Ti Amo...
I miei anni
si affacciano fuori
hanno i silenzi dei miei luoghi
sanno di tempo
hanno abbondanze e mancanze.
sanno di tempo
hanno abbondanze e mancanze.
Passi lenti adombrati
rami infogliati
eco dei monti
grida della memoria .
Siedo sulla panchina
e uno spolvero di sole
filtra tra i rami la dolcezza del giorno
la quercia nello stormire del vento
vive come me tutte le stagioni .
Dipinge , sfoglia gli sguardi
scivola di color cipria polvere di nuvole
e mi scompiglia quando scuote l’azzurro sereno.
Abito il tuo cielo mamma
da qui lo riempio con tutto l’amore che posso .

Mi accorgo
che è passato tanto tempo
dall'ultimo abbraccio,
dall'ultimo bacio.
Il gioco si è
trasformato
in felicità,
poi in tristezza.
Vorrei capire
dove andare...
cosa fare...
Un giorno
tutto sarà solo un ricordo
ma fino ad allora
la ferita sanguina.
Congelerò il cuore
quando le tue mani
lo raccoglieranno sarà pronto
a battere ancora.
Ma fino ad allora
mi chiedo...
dove andare...
cosa fare...
Apro gli occhi
guardo intorno a me
un uomo in bici corre sulla via,
un'auto passa lentamente,
un'altra sfreccia a velocità,
un uomo fuma una sigaretta assorto nei suoi pensieri,
una donna accompagna un bimbo stringendogli la mano.
Apro gli occhi
osservo intorno a me.
Cornici di vita
attimi che sfuggono
vorrei fermarli tutti
ma sono infiniti.
Osservo la mia vita
un punto fermo?
Un instabile equilibrio?
E' il mio attimo
I miei occhi
la mia cornice.
guardo intorno a me
un uomo in bici corre sulla via,
un'auto passa lentamente,
un'altra sfreccia a velocità,
un uomo fuma una sigaretta assorto nei suoi pensieri,
una donna accompagna un bimbo stringendogli la mano.
Apro gli occhi
osservo intorno a me.
Cornici di vita
attimi che sfuggono
vorrei fermarli tutti
ma sono infiniti.
Osservo la mia vita
un punto fermo?
Un instabile equilibrio?
E' il mio attimo
I miei occhi
la mia cornice.
Il ventre della notte
concepisce fiori neri
e un cielo madido di pioggia
cartapesta grigia le nubi
e l'agonia delle ultime stelle
che mi muoiono nelle pupille
il silenzio danza nudo
sordo, cieco e senza risposte
chinato su sè stesso, ripiegato
indifferente, ottuso
cerco le sue parole nascoste
scavo a mani nude
nel mio cuore ormai ruvido
nel fango sepolto dal tempo
e il buio morde i ricordi
il silenzio danza nudo
con occhi di ghiaccio
i suoi passi sono vuoti e leggeri
eppure grava solenne su di me
i suoi piedi duri sul mio petto
ed io pure nuda ma indifesa
mi accartoccio nel nulla
concepisce fiori neri
e un cielo madido di pioggia
cartapesta grigia le nubi
e l'agonia delle ultime stelle
che mi muoiono nelle pupille
il silenzio danza nudo
sordo, cieco e senza risposte
chinato su sè stesso, ripiegato
indifferente, ottuso
cerco le sue parole nascoste
scavo a mani nude
nel mio cuore ormai ruvido
nel fango sepolto dal tempo
e il buio morde i ricordi
il silenzio danza nudo
con occhi di ghiaccio
i suoi passi sono vuoti e leggeri
eppure grava solenne su di me
i suoi piedi duri sul mio petto
ed io pure nuda ma indifesa
mi accartoccio nel nulla
In che modo mi parli vita
mentre ti leggo
ho un cielo terso e un tappeto
di farfalle bianche sui miei passi .
Danzano anche i ruscelli .
Silenzi colorati sono occhi nell’aria
nell’acqua
sulla via
nessun’ombra mi appare
solo magia.
Un rifugio
l'immenso
che si lascia accarezzare.
Apro gli occhi
E la vita appare!
Accanto a me si fa luce.
mentre ti leggo
ho un cielo terso e un tappeto
di farfalle bianche sui miei passi .
Danzano anche i ruscelli .
Silenzi colorati sono occhi nell’aria
nell’acqua
sulla via
nessun’ombra mi appare
solo magia.
Un rifugio
l'immenso
che si lascia accarezzare.
Apro gli occhi
E la vita appare!
Accanto a me si fa luce.

Nel teatro dei miei sogni oscuri
come il buio dei miei occhi
i pensieri come ali di corvo
ed il cuore un pugno di catrame
Opera in nero
danza di ombre su un palco surreale
vi narrerò di incubi ed eclissi,
della luna, falce morta sul mio petto
e di un sole mai nato
degli angeli che invano attendo
e dei demoni che talvolta
irrompono sulla scena
Reciteranno con me altri folli
in questa mia opera in nero
ed alla fine non m'aspetto
gli applausi in una sala
che non esiste
da un pubblico che non ho mai avuto,
ad un attore che non conosco
come il buio dei miei occhi
i pensieri come ali di corvo
ed il cuore un pugno di catrame
Opera in nero
danza di ombre su un palco surreale
vi narrerò di incubi ed eclissi,
della luna, falce morta sul mio petto
e di un sole mai nato
degli angeli che invano attendo
e dei demoni che talvolta
irrompono sulla scena
Reciteranno con me altri folli
in questa mia opera in nero
ed alla fine non m'aspetto
gli applausi in una sala
che non esiste
da un pubblico che non ho mai avuto,
ad un attore che non conosco
Come il cielo
respiro i giorni e le notti
e conto i giorni e le notti
mentre piove
esce il sole
soffia il vento
e due foglie un pò arrossate
mi parlano di Autunno.
Come il cielo
danzo contando le nuvole
e ascolto cento mille voci
odori e rumori
che assordano ed intrecciano il mio tempo.
Tu ... Tu sosti contando le ore
addormenti gli occhi su cotone e lino bianco
fiori di lillà e quadretti colorati.
Nel silenzio delle bianche pareti
e senza troppi pianti
mi dici che come un temporale
passerà…

respiro i giorni e le notti
e conto i giorni e le notti
mentre piove
esce il sole
soffia il vento
e due foglie un pò arrossate
mi parlano di Autunno.
Come il cielo
danzo contando le nuvole
e ascolto cento mille voci
odori e rumori
che assordano ed intrecciano il mio tempo.
Tu ... Tu sosti contando le ore
addormenti gli occhi su cotone e lino bianco
fiori di lillà e quadretti colorati.
Nel silenzio delle bianche pareti
e senza troppi pianti
mi dici che come un temporale
passerà…

Quanti versi avrò ancora da scrivere
quanti vetri appannati vedranno
autunni adornare il cielo.
Quanti fogli abiteranno i miei occhi
e le vocali scorreranno come pioggia
lasciando fragili impronte
a volte spine confitte
ma io cammino sotto ad un tappeto di nuvole
e ho cento stelle imprigionate nel petto.
Di mare vestirò i miei pensieri
indosseranno ogni tanto un po di malinconia
ma sarò viva , leggiadra e generosa
come il mio ciliegio in fiore .
Pretese e attese avranno germogli
l'estate l'ombra tra il frinio dei grilli
la bruma tra radici e foglie ingiallite
e la neve a coprire ogni cosa.
Verrà poi la sera con un sogno e una carezza
sarà tepore quando dai vetri fuori piove!
Immemore
tempio d'amore soave
olocausto di sentimento e ragione
inebria l'occhi profondi
e lei
come domande profonde senza risposta
danza nel mio cuore
flaggellato d'amor sospirante
e d'altari incensati in chiese altrui
oggi è l'autunno del mio andare
ieri sarà l'estate del mio
essere
tempio d'amore soave
olocausto di sentimento e ragione
inebria l'occhi profondi
e lei
come domande profonde senza risposta
danza nel mio cuore
flaggellato d'amor sospirante
e d'altari incensati in chiese altrui
oggi è l'autunno del mio andare
ieri sarà l'estate del mio
essere
Sono nato nel 1986.
Mia madre dice che c'era la neve
anche se non era Inverno.
Dopo siamo venuti qui
dove abito ancora oggi.
Quando avevo 3 anni
abbatterono il muro di Berlino
ma sinceramente non lo ricordo
però so che ne hanno costruiti altri
molto, molto più alti.
A 13 anni ho messo i punti sulla lingua
a 23 ho preso la mononucleosi
e a 20 abbiamo vinto i Mondiali.
A 7 anni rubavo vento per un aquilone
a 17 avevo Internet, 56k, conessione lenta
come questa mano che vorrei passsare nei tuoi capelli
poi, è diventato tutto più veloce, precoce, feroce.
A 14 anni giocavo solo a pallone.
A 15 imparai una nuova parola:
Terrorismo, era l'undici settembre;
e dall'età di 16 anni
affondo le mani nella notte
impiastricciandole di stelle
Mia madre dice che c'era la neve
anche se non era Inverno.
Dopo siamo venuti qui
dove abito ancora oggi.
Quando avevo 3 anni
abbatterono il muro di Berlino
ma sinceramente non lo ricordo
però so che ne hanno costruiti altri
molto, molto più alti.
A 13 anni ho messo i punti sulla lingua
a 23 ho preso la mononucleosi
e a 20 abbiamo vinto i Mondiali.
A 7 anni rubavo vento per un aquilone
a 17 avevo Internet, 56k, conessione lenta
come questa mano che vorrei passsare nei tuoi capelli
poi, è diventato tutto più veloce, precoce, feroce.
A 14 anni giocavo solo a pallone.
A 15 imparai una nuova parola:
Terrorismo, era l'undici settembre;
e dall'età di 16 anni
affondo le mani nella notte
impiastricciandole di stelle
Spesso mangio tantissimo
ma non sono grasso.
Passo intere serate a bere
ma non sono alcolizzato.
Non ricordo le donne che ho incontrato
ma quelle che ho amato
di cui sono stato anche geloso.
Sono salito sulla torre Eiffel
ho visto l'architetura di Gaudì
ma non entrai al Casinò:
ero minorenne.
Ho creduto in tante cose
finendo col persuadermi in niente.
Ho provato vergogna per gli altri.
Ho mentito per non far pena agli altri.
Non ho detto male degli amici
e non sono mai andato al Cinema
né tanto meno a teatro
ma conosco film ed opere
che chi c'è stato non ha mai visto.
Non credo a maghi ed oroscopi
ma mi è capitato di far leggere
la mano ad una zingara.
Possiedo tre chitarre rotte
che di tanto in tanto suono male
ed ho imparato che il ritmo della musica
è nei silenzi del suono,
come quello che senti
che non è quando parli.
Ho appreso di sconfitte che valgono onori
gioie che richiedono dolori
fedi che intersecano il dubbio
verità truccate dall'inganno
traguardi come ricordi
assenze che nelle ore tristi diventano presenze
e questa poesia che devo ad Hikmet
ora che di anni ne ho 28
e non so cosa vedrò
ignoro tutto
e forse scorderò i giorni mesi ed anni
o mi chiuderò come una porta sbattuta
o lascerò il mio cuore saccheggiato
dentro un sacchetto di plastica
o forse ancora rimarrano fragili parole
perché nient'altro so inventare...
Ma voi
potreste
anche solo immaginarlo?
ma non sono grasso.
Passo intere serate a bere
ma non sono alcolizzato.
Non ricordo le donne che ho incontrato
ma quelle che ho amato
di cui sono stato anche geloso.
Sono salito sulla torre Eiffel
ho visto l'architetura di Gaudì
ma non entrai al Casinò:
ero minorenne.
Ho creduto in tante cose
finendo col persuadermi in niente.
Ho provato vergogna per gli altri.
Ho mentito per non far pena agli altri.
Non ho detto male degli amici
e non sono mai andato al Cinema
né tanto meno a teatro
ma conosco film ed opere
che chi c'è stato non ha mai visto.
Non credo a maghi ed oroscopi
ma mi è capitato di far leggere
la mano ad una zingara.
Possiedo tre chitarre rotte
che di tanto in tanto suono male
ed ho imparato che il ritmo della musica
è nei silenzi del suono,
come quello che senti
che non è quando parli.
Ho appreso di sconfitte che valgono onori
gioie che richiedono dolori
fedi che intersecano il dubbio
verità truccate dall'inganno
traguardi come ricordi
assenze che nelle ore tristi diventano presenze
e questa poesia che devo ad Hikmet
ora che di anni ne ho 28
e non so cosa vedrò
ignoro tutto
e forse scorderò i giorni mesi ed anni
o mi chiuderò come una porta sbattuta
o lascerò il mio cuore saccheggiato
dentro un sacchetto di plastica
o forse ancora rimarrano fragili parole
perché nient'altro so inventare...
Ma voi
potreste
anche solo immaginarlo?





