La mente in agonia
Nulla può appagare
i pensieri nati morti
le poesie stuprate
dalla crudeltà della vita
Oh i miei demoni se la ridono
danzano ubriachi nella bolgia
di sogni allucinati
Sono punture fredde nel cranio
Oh invidio quasi la tua ingenuità
i tuoi sorrisi disarmanti
il fragore delle tue risate
contro le mie urla silenti
ma ti ammonisco
Nulla può appagare
i pensieri nati morti
le poesie stuprate
dalla crudeltà della vita
Oh i miei demoni se la ridono
danzano ubriachi nella bolgia
di sogni allucinati
Sono punture fredde nel cranio
Oh invidio quasi la tua ingenuità
i tuoi sorrisi disarmanti
il fragore delle tue risate
contro le mie urla silenti
ma ti ammonisco
Verrà anche per te
il tempo del disincanto
Avevo la tua stessa luce
negli occhi
Ne scorgi traccia ora
nelle iridi fatte di buio?
Non ti terrò un posto all'inferno
perché ti amo
il tempo del disincanto
Avevo la tua stessa luce
negli occhi
Ne scorgi traccia ora
nelle iridi fatte di buio?
Non ti terrò un posto all'inferno
perché ti amo
13 commenti
Porto dentro me il tuo respiro
un mare in tempesta
è la mia anima irrequieta
dagli occhi scendono lacrimoni,
sono immensi turbini
i pensieri che mai riposano:
-eterne bufere-
in alte cime innevate.
Esiste un linguaggio
che va al di là delle parole
che io concepisco
con i sussulti del cuore,
le negative sensazioni,
le pene, le incertezze...
ho imparato a decifrare
le tue mute parole,
i tuoi discorsi astratti
là dove i tuoi reali pensieri
sono stati sepolti.
Ci fu un cambiamento tra le nostre vite:
hai lasciato alle spalle
ciò che di bello avevi dentro
e gelo hai sparso tutto attorno...
Il silenzio non è mai tale;
Il silenzio per me è compagnia;
Gioco con le parole le immagini salgono dall'anima e diventano volti.
Le emozioni sono come statue di fronte a me;
Quadri bellissimi dipingo;
Nuoto nel tempo senza invecchiare sono bambino e uomo;
Incontro chi c'è, chi c'è stato, chi vorrei ci fosse.
Quel silenzio è la porta della poesia
o
Incontro chi c'è, chi c'è stato, chi vorrei ci fosse.
Quel silenzio è la porta della poesia
o
Illumini la notte con raggi non tuoi;
Raccogli ciò che è luce per regalarlo agli altri;
Regina tra le stelle, rifugio per poeti, lampada per innamorati.
Resto fermo nell'eterno rapito dal tuo lato luminoso.
Lotti per non mostrare quello scuro, quello in ombra.
Scorgerlo mi annienta mi rende ombra che tutto copre cancellando colori, ricordi, sorrisi.
Non c'è poesia nel buio e quel buio sono io!
L'anima è pietra, il cuore fermo.
Solo mi riparo nell'oblio.
"È passato, è passato..." una stella, l'ultima rimasta, sussurra.
"Passerà, passerà..." un'altra che spunta le fa eco.
L'amore si schiude e pian piano il cielo torna stellato con al centro la sua regina
La mia luna.

Raccogli ciò che è luce per regalarlo agli altri;
Regina tra le stelle, rifugio per poeti, lampada per innamorati.
Resto fermo nell'eterno rapito dal tuo lato luminoso.
Lotti per non mostrare quello scuro, quello in ombra.
Scorgerlo mi annienta mi rende ombra che tutto copre cancellando colori, ricordi, sorrisi.
Non c'è poesia nel buio e quel buio sono io!
L'anima è pietra, il cuore fermo.
Solo mi riparo nell'oblio.
"È passato, è passato..." una stella, l'ultima rimasta, sussurra.
"Passerà, passerà..." un'altra che spunta le fa eco.
L'amore si schiude e pian piano il cielo torna stellato con al centro la sua regina
La mia luna.
Amo restare
vestita solo della mia pelle
nuda senza finzioni
un volto senza maschera
i miei occhi diretti
dentro i tuoi
a fissare lo splendore
per quanto accecante
e a volte crudo della verità
Amo offrirmi
in pasto alla vita
così libera nella mia essenza
lontana da oscene recite
e da squallidi costumi di scena
che coprono il nulla
di un melodramma insensato
truccato di vanità e apparenza
nel teatro dell'illusione
Tu guardami nuda
mi vedrai forse ferita
ma autentica
vestita solo della mia pelle
nuda senza finzioni
un volto senza maschera
i miei occhi diretti
dentro i tuoi
a fissare lo splendore
per quanto accecante
e a volte crudo della verità
Amo offrirmi
in pasto alla vita
così libera nella mia essenza
lontana da oscene recite
e da squallidi costumi di scena
che coprono il nulla
di un melodramma insensato
truccato di vanità e apparenza
nel teatro dell'illusione
Tu guardami nuda
mi vedrai forse ferita
ma autentica
Si spalancano
le porte.
Il fiume di parole
inizia a scorrere.
Uragani
di pensieri e parole.
Impetuoso
il vento le porta via.
Piega gli alberi,
strappa i fiori.
Irrompe
la tempesta.
La paura
si scatena.
Il giorno
è al termine.
Il tramonto metterà fine
al disastro di parole.
L'alba porterà
pace e tranquillità.
Eternità spalanca le tue braccia io sono qua(*)!
I nodi del tempo si sciolgono;
I perché dell'esistenza cadono.
Di fronte all'Eterno si è bambini e loro non vivono il peso del passato e l'angoscia del futuro;
Loro vivono un sempre nell'adesso.
Eternità spalanca le tue braccia e fammi bambino;
Voglio giocare con la sabbia;
Voglio essere tutti quei granelli e stare in ognuno di essi.
Questa è la potenza dell'eternità poter godere del tutto in sincoronia al singolo frammneto.
Vivere ora, solo ora, per sempre ora! E quell'adesso è tutta una esistenza.
L'eternità può essere solo Tua sei Tu;
Io posso meditarla sperarla e nel mentre cercarla nell'oggi.

(* Giancarlo Bigazzi, Eternità 1970)
I nodi del tempo si sciolgono;
I perché dell'esistenza cadono.
Di fronte all'Eterno si è bambini e loro non vivono il peso del passato e l'angoscia del futuro;
Loro vivono un sempre nell'adesso.
Eternità spalanca le tue braccia e fammi bambino;
Voglio giocare con la sabbia;
Voglio essere tutti quei granelli e stare in ognuno di essi.
Questa è la potenza dell'eternità poter godere del tutto in sincoronia al singolo frammneto.
Vivere ora, solo ora, per sempre ora! E quell'adesso è tutta una esistenza.
L'eternità può essere solo Tua sei Tu;
Io posso meditarla sperarla e nel mentre cercarla nell'oggi.
(* Giancarlo Bigazzi, Eternità 1970)
Oh con quanta tristezza
mi accingo
a rapportarmi con questo mondo
monotono e noioso
Con altrettanta amarezza
fingo,
porgendo un sorriso profondo,
sopprimendo il mio ego lamentoso
La mia anima è in fiamme,
l'incendio è doloso,
il motore è in panne
e l'auto fuori uso,
trattasi della condizione perenne
di un eterno disilluso
Siedo sconsolato,
stanco e demotivato,
spento e svogliato,
gli occhi rivolti in basso,
lo sguardo inerte,
le braccia conserte,
abbandonato
in questo interminabile contrappasso
mi accingo
a rapportarmi con questo mondo
monotono e noioso
Con altrettanta amarezza
fingo,
porgendo un sorriso profondo,
sopprimendo il mio ego lamentoso
La mia anima è in fiamme,
l'incendio è doloso,
il motore è in panne
e l'auto fuori uso,
trattasi della condizione perenne
di un eterno disilluso
Siedo sconsolato,
stanco e demotivato,
spento e svogliato,
gli occhi rivolti in basso,
lo sguardo inerte,
le braccia conserte,
abbandonato
in questo interminabile contrappasso
Scopro il petto bruciante
il seno ferito sul punto
più caldo del cuore
il sangue di sale e ruggine
incide tatuaggi imprecisi
stimmate sul costato dell'essere
slabbrano la nudità indifesa
di un coscienza lacerata
dalle spine del dolore
e si mostrano crude oltre la carne
il seno ferito sul punto
più caldo del cuore
il sangue di sale e ruggine
incide tatuaggi imprecisi
stimmate sul costato dell'essere
slabbrano la nudità indifesa
di un coscienza lacerata
dalle spine del dolore
e si mostrano crude oltre la carne
Di quanto azzurro
si è colorato oggi il cielo!
In un paesaggio rosso aranciato
l'Autunno ha mutato
clandestino il suo profumo.
Leggiadro ha frugato tra i rami
ha incontrato il mio sguardo
perso nell'infinito.
Il mare!
Custode di vuoti e di pieni
freschi gli oleandri
profumano quel frammento
di abiti colorati
note ambrate e fragranze
basilico e fiamme di falò.
Che meraviglia!
Mi ciondolo lenta
In attesa di una torride Estate
cuscini fioriti
e mescolanze di margherite.
Poi scorgo tra i tronchi
il muschio aggrappato
e un'orchestra di balsami gelidi .
Qui comincia l'Inverno e il suo viaggio.
Ieri un apparire vero
quel che oggi mi lascia perplesso
per assenza di movimento.
Ieri ad apprezzare
un complesso poggiato su niente,
essenza ... che manca davvero.
Oggi resto a contare il tempo,
lo vedo, vuol scorrere lento
sa ... che senza di lui sarei perso.
Oggi pensavo alle carenze
di ieri, decisioni sbagliate,
per un domani migliore.
Domani col suo avvenire
di forse e può darsi
... non solo il destino!
Domani sarà certo migliore
solo se dall'amore
ci faremo governare.
quel che oggi mi lascia perplesso
per assenza di movimento.
Ieri ad apprezzare
un complesso poggiato su niente,
essenza ... che manca davvero.
Oggi resto a contare il tempo,
lo vedo, vuol scorrere lento
sa ... che senza di lui sarei perso.
Oggi pensavo alle carenze
di ieri, decisioni sbagliate,
per un domani migliore.
Domani col suo avvenire
di forse e può darsi
... non solo il destino!
Domani sarà certo migliore
solo se dall'amore
ci faremo governare.
Deserta è la via
qui non abita nessuno
neanche i fantasmi sostano
oltrepassano le pareti fredde
ed il vuoto rimbomba.
Sulle strade si adagia la notte dei ricordi .
Sulle strade si adagia la notte dei ricordi .
Mi rivedo piccola e ingenua
con quel vestitino a fiori
a catturare farfalle.
Sulle mie guance
l'aria è un fiato leggero
sorrido alla tenerezza che mi si svela
quella porta chiusa mi si apre
e i rumori
gli odori
i profumi scivolano come la neve .
Ho memoria di voci e di allegria
ho memoria di passi
abbracciare i tramonti .
Deserta è la via
le luci consumano il tempo
l'addio è un silenzio di ombre mute
un vissuto assente
che respira
che respira
cammino
mentre ascolto un gemito
passo oltre
e la musica mi confonde .
Via Luigi Rossi






