Il sasso affonda nel fiume

come faccio io

Le mie notti scure

di agonia e oblio

Vorrei dimenticare presto

L'andata e il ritorno immobili

come un perdente

Guai e destini torbidi

tunnel molto deprimente

Vorrei dimenticare presto

Passando dalla penombra al sole

uscendo dalle tenebre del dolore

e ripartire

e risalire

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Profilo Autore: simone corrieri  

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Tenue fremito,
gemito anelato,
onde suole albergar
si stretta soglia
del piacere umano.

Termito di carne,
anelito di incongruenza,
siam soli,
poichè ultimi,
o soli,
poichè cocenti.

Lava endovenosa,
impercettibile,
dall'esterno,
intrattenibile,
dall'interno.

Vaghiamo senza appiglio
in un universo brullo,
le terga su una nuvola
sbuffante di illusioni,
e di speranze.

E se piove,
precipiti.
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Profilo Autore: Demonius  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il silenzio
abita in queste mura.

Muore nel frastuono
di un rumore sordo, forte.

Pugni sbattuti sul tavolo
vuoto di parole, sbagli, errori.

Scorrono...incatenati
dietro gli occhi chiusi.

Chiusi per non far trasparire i segreti
compagni di una vita.

Albe, tramonti, vanno via
lasciano due piccole gocce sul viso.

Si asciugheranno come la
rugiada del mattino con i raggi del sole.













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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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E' sera
una di quelle sere d'ottobre
che ancora hai
memoria dell'estate

con una luna rossa
sospesa sul mare
che tace .

Svanirà oltre le nuvole
e nella solitudine delle foglie
che ancora non si sono addormentate.

Svanirà in una chimera
in un canto di bambina
allo spegnersi della luce
nella notte
il suo candore.

E mi sorprende
quando tendo le braccia 
e l'afferro 
 qui tra le mie mani
in un pugno
lei si lascia accarezzare.
 
.




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sprofondo nel turbinio,
di pensieri molesti,
come una gabbia,
attanaglia il cuore,
l'angoscia.

Non c'è respiro,
se non riesci a immaginare,
non c'è pace,
se non riesci a camminare.

Tormento dell'anima,
sconvolgimento del pensiero,
stravolgimento del battito.

Non ti basta sussurrare,
se vorresti solo urlare.

Morte dell'animo.

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Profilo Autore: Demonius  

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… Ho dato tempo al tempo
perché qualcosa cambiasse,
tempo ad un tempo che passava
e consumava.

…Tempo ad una parola,
chè si cancellasse,
 a  qualcuno che capisse.

… Ad una carezza, ho dato tempo,
perché fosse di complicità,
di profonda unione
e
ad un abbraccio che accogliesse,
 ad una stretta che mi scuotesse.

… Ho dato tempo all’ignoranza d’istruirsi,
all’arroganza di frenare,
a quell’orecchio sordo perché guarisse:
cominciasse a sentire!

… Tanto ne ho dato alle ferite per ricucirsi,
al cuore per ritrovare, ancora,
angoli di paradiso.

La mente ha avuto tempo,
perché sbiadisse ricordi amari,
l’indifferenza, poi ricominciasse.

… Niente!...
Ho smarrito quei giorni,
le ore!...

Riprendo a volare, a sognare:
è tempo di virare,
prendo tutto il mio tempo,
 per vivere…


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Profilo Autore: Giò  

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Rimango qui
ad ascoltare
l'ultimo frinio di una cicala

dove tutto sembra
limpido e chiaro
 
c'è un volo che dipana. 

Nei campi terrazzati
c'era il grano
 
ora mi chino
a raccogliere 
il sole
tra le foglie ingiallite.

Più in là
un ciclamino
un fiore di lillà
un fruscio tra le siepi

 un gretto crepuscolo
che mi diventa  cielo.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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E poi quiete nel tuo viso
Adesso puoi ridere piangendo
Hanno levato il ghigno della comprensione
Dal loro essere normale

E poi l’alba nel tuo cuore
Gia ti vedi come alianti inesplorati
Nel palpito del domani
Nel tuo essere normale

E poi un tratto di sgomento
Quando hai fermato il tuo tempo
Con l’arroganza di chi spera
Nel proprio essere normale

E poi un pomeriggio ancora
Per non sdrucire le occasioni
Con la forza che hai nel tuo ideale
In Quel tuo essere normale

E poi aver coraggio d’aver paura
Tra i fiori di maggio e le piogge di novembre
Con il desiderio di un giorno migliore
Nel tuo essere normale

E poi i viali d’incenso e fuochi
Con il cantare delle bombe
Sotto i cingoli dei carri armati
Nel tuo sogno di essere normale
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Profilo Autore: fgl  

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Si allunga sulla strada
la mia ombra
questa sera
complici flash di lampioni
e sguardi di luna

Avvolta nei miei passi
mi spingo verso il mare
e a  riva
inciampo nella brezza fresca
che soffia sulla mia tempesta
strappandomi fardelli
a lungo trattenuti
dolori mai sopiti
e stropicciandomi veli di ricordi 
mai abbandonati
 
Respira forte
il mare
questa sera

È aspro l’odore di salsedine
che mi graffia la gola

Il mio pianto si nasconde
nel grido delle onde

Si placa la mia sete

Le stelle accendono i miei occhi
e la mia anima sa di paradiso



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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Il vento ora
scompiglia le foglie.

Avrei potuto cogliere
genziane e primule 
lungo i sentieri 
accanto alle farfalle

 peonie e margherite 
tra i ronzii dei calabroni
 nella risalita .

Ora ascolto il fiume
che invola
uno stormo di tordi .

Una
luce sottile
s
ussurra 
tra i rami echi sordi.
 
E 
quando il sole
s'accorda con i monti

lascia intatti
i lampioni 
alle stelle 
mi scosto 
perchè
piove polvere di poesia.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Un tepore perso ha 
la risalita dei campi.


Frenesie di fango 
gonfie di bruma ottobrina
i ciottoli odorosi di vischio
e le  foglie accartocciate.


Odo voci in lontananza
 sorde  di memoria e pungenti aghi di pino e 
raspi arrossati.
 
Rubo  l'incertezza  
a quel volo d'ali tra i rovi e
 mi  solleticano  le gambe.

Il  vento 
 intreccia le mie parole
 i miei capelli  i miei fianchi 
e le mie sere.




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Se ancora riuscirai a veder la luce
sarà un miracolo del cuore
che ha assorbito ogni paura
e s'è convertito all'amore.

E quando ti accorgerai di ciò
riuscirai a vedere il paradiso
e le beatitudini ad esso riservate.

Sarai nudo dei tuoi silenzi.

E percorrerai la strada
sull'arcobaleno delle tue emozioni
sicuro
altero
come mai lo sei stato,

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Profilo Autore: Francesco Paolo Catanzaro  

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Ora siamo
un'altra stagione
attesa di voglie

come una finestra
aperta sul cielo
unita e divisa
da rami e da foglie.

Su di noi
passeggia il vento
le nubi velate  di vita e di speranza. 

Attendiamo in silenzio le rose
e i mille voli sul davanzale.

Sotto le stelle  
e stretti nel sonno
ci accostiamo
vicini vicini 
e sospiriamo il mondo.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Cosi voglio essere
come l'Autunno
che ricama parole
con il vento.

Come musica
incomprensibile di foglie
in un viale alberato.
senza fine.

In un cielo deserto
come nota
che ricopre il silenzio
delle stelle.

Un verso
di una  poesia
come un canto in un giorno
di pioggia.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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