Oggi è tutto complesso,
anche il sole sembra impazzito
va e viene nascondendosi
come impaurito dietro le montagne,
ieri non erano così imbiancate
faceva un caldo!
Oggi invece vedendole da qui
pare sia arrivato già l’inverno
è proprio vero!
È tutto cambiato
anche le stagioni non hanno più sapore
s’è perso ogni gusto,
dalla pioggia al sole,
con la neve il freddo,
poi ancora il sole
e ritorna la pioggia,
il vento la nebbia,
la natura ha mischiato i colori.
E’ tutto complesso
pure io son diverso.
Poi mi guardo allo specchio
strizzo l’occhio, sorrido…
Oggi è così!
anche il sole sembra impazzito
va e viene nascondendosi
come impaurito dietro le montagne,
ieri non erano così imbiancate
faceva un caldo!
Oggi invece vedendole da qui
pare sia arrivato già l’inverno
è proprio vero!
È tutto cambiato
anche le stagioni non hanno più sapore
s’è perso ogni gusto,
dalla pioggia al sole,
con la neve il freddo,
poi ancora il sole
e ritorna la pioggia,
il vento la nebbia,
la natura ha mischiato i colori.
E’ tutto complesso
pure io son diverso.
Poi mi guardo allo specchio
strizzo l’occhio, sorrido…
Oggi è così!
5 commenti
Troverò nell'acqua trasparente
la pietra della mia felicità
troverò nella corrente
la scia che mi porti via da questa nullità
troverò nel vento la giusta direzione
per confondere il respiro
di questo affannoso amore.
Intanto mi immergo
in questo mare azzurro
lasciando sulla spiaggia
ombra e cuore
a gran bracciate voglio arrivare
a toccare la boa delle mie paure.
E dove sei tu adesso
in questo giorno che non ha dimensione
io ho toccato il fondo
che faccio, ti aspetto a risalire?
Qui c’è il cielo, la luce e Dio
qui c’è il male che non si riesce a sopportare
qui tutto è possibile
qui si vede anche l’invisibile
qui il silenzio
qui amore...
la pietra della mia felicità
troverò nella corrente
la scia che mi porti via da questa nullità
troverò nel vento la giusta direzione
per confondere il respiro
di questo affannoso amore.
Intanto mi immergo
in questo mare azzurro
lasciando sulla spiaggia
ombra e cuore
a gran bracciate voglio arrivare
a toccare la boa delle mie paure.
E dove sei tu adesso
in questo giorno che non ha dimensione
io ho toccato il fondo
che faccio, ti aspetto a risalire?
Qui c’è il cielo, la luce e Dio
qui c’è il male che non si riesce a sopportare
qui tutto è possibile
qui si vede anche l’invisibile
qui il silenzio
qui amore...
Familiare precipizio il bordo vinco
fingendo limiti lungo l’arco della fuga
I dubbi appaiono tramutati in scelte
di comodo ad illusione prospettica
oltre la promessa ridisegnando confini.
Non ricucio strappi con ragione e sentimento
architetto la resa nell’inseguire lo smarrito senso
finendo nel fuoco su una pagina di cera.
Resta il divorato agonizzante del vivere morendo
nutrire pensieri d’immenso con ali di pane
trascinando fantocci a specchio di cielo
neonati a codice, lungo rive d’arenata follia
sequenze visive poetiche di misera redenzione.
Viaggio l’ironica fame, la narcisistica speme
sulle pendici del Golgota a fatica di Sisifo
intima tensione d’una bimba rimasta sola.
Vano porre il freno a risorsa nostalgica
patetico, ridicolo greto fragile
l’accidentale esistenza si consegna all’arte
Scherzando con la vita ai danni del destino
bisogna pur annegare l’oblio infine
con l’anima scarnificata fin nelle vene
incagliata su uno scoglio di versi.
L 'Uomo è stupido, perchè
Perchè inventò le razze umane, da cui derivarono razzismo, discriminazione, schiavismo, emarginazione, genocidio . Le razze non esistono, esiste la razza UMANA.
Perchè inventò la guerra come soluzione delle controversie tra le Nazioni. Da questa bella invenzione ne deriva : distruzioni di città, sterminio di popoli e quasi mai la soluzione dei problemi che l'avevano provocata, la guerra.
Perchè , in nome del progresso tecnologico, sta consumando tutte le risorse energetiche che il pianeta Terra aveva accumulato nel corso di milioni di anni.
Perchè non capisce che il pianeta può sopportare e nutrire un numero limitato di persone e non fa nulla per affrontare il problema della sovrappopolazione .
Perchè, in nome del consumo e della vita comoda, sta inquinando il pianeta in modo irreversibile .
Le future generazioni gli saranno grate !?
Perchè, ha inventato armi talmente distruttive da compromettere qualunque forma di vita sul pianeta.
L'Uomo, homo sapiens, tutto sommato, è fondamentalmente stupido.
Perchè inventò le razze umane, da cui derivarono razzismo, discriminazione, schiavismo, emarginazione, genocidio . Le razze non esistono, esiste la razza UMANA.
Perchè inventò la guerra come soluzione delle controversie tra le Nazioni. Da questa bella invenzione ne deriva : distruzioni di città, sterminio di popoli e quasi mai la soluzione dei problemi che l'avevano provocata, la guerra.
Perchè , in nome del progresso tecnologico, sta consumando tutte le risorse energetiche che il pianeta Terra aveva accumulato nel corso di milioni di anni.
Perchè non capisce che il pianeta può sopportare e nutrire un numero limitato di persone e non fa nulla per affrontare il problema della sovrappopolazione .
Perchè, in nome del consumo e della vita comoda, sta inquinando il pianeta in modo irreversibile .
Le future generazioni gli saranno grate !?
Perchè, ha inventato armi talmente distruttive da compromettere qualunque forma di vita sul pianeta.
L'Uomo, homo sapiens, tutto sommato, è fondamentalmente stupido.
Ho un ricordo dentro al cuor
che mi crea tanto dolore
un ricordo buio e cupo
che mi fa paura
come un terribile lupo
un ricordo che sa di bruciato
un ricordo che non ho mai desiderato
provo allora a parlare
così questo brutto ricordo
come un bel fiore
potrà sbocciare
parlo
racconto il mio dolore
ad una amica ,
ai miei figli
e dentro al mio cuore
si aprono dei gigli meravigliosi
e allora
capisco
che e importante ricordare
perchè ricordare
anche il nostro presente
può cambiare
e grazie al nostro ricordo
tante persone
possiamo aiutare
ma i primi che aiutiamo
siamo noi
che abbiamo raccontato
perchè vuol dire
che accettiamo il nostro passato
perchè il passato bisogna rimembrare
in fondo
e anche grazie a lui
che noi così
siam potuti diventare .
Grazie passato
perchè la magia del ricordo
adesso finalmente ho ritrovato
e con essa ho ritrovato
le ali della libertà
per ricordare
per il mio cigno libero far volare
far volare
per raccontare
quello che è stato
perchè il passato
non bisogna dimenticare
invece bisogna custodirlo e raccontare.
che mi crea tanto dolore
un ricordo buio e cupo
che mi fa paura
come un terribile lupo
un ricordo che sa di bruciato
un ricordo che non ho mai desiderato
provo allora a parlare
così questo brutto ricordo
come un bel fiore
potrà sbocciare
parlo
racconto il mio dolore
ad una amica ,
ai miei figli
e dentro al mio cuore
si aprono dei gigli meravigliosi
e allora
capisco
che e importante ricordare
perchè ricordare
anche il nostro presente
può cambiare
e grazie al nostro ricordo
tante persone
possiamo aiutare
ma i primi che aiutiamo
siamo noi
che abbiamo raccontato
perchè vuol dire
che accettiamo il nostro passato
perchè il passato bisogna rimembrare
in fondo
e anche grazie a lui
che noi così
siam potuti diventare .
Grazie passato
perchè la magia del ricordo
adesso finalmente ho ritrovato
e con essa ho ritrovato
le ali della libertà
per ricordare
per il mio cigno libero far volare
far volare
per raccontare
quello che è stato
perchè il passato
non bisogna dimenticare
invece bisogna custodirlo e raccontare.
Stasera non va,
di strano c’è il cielo
le strade, le foglie e le mani;
malessere ovunque d’intorno
e la gente s’aggira vagante
se come una bolla risucchi le folle
in forma deforme,
il grigio comanda l’estate
ed è strano, soverchia l’azzurro,
il sole tramonta a levante
la luna è quadrata,
le stelle son come comete
che sfrecciano assurde tuffandosi in mare.
Stasera non va,
son come in un cinema muto
sospeso fra dubbio e dolore,
e l’anima sciocca si estranea,
neanche gl’importa di questo soffrire
fa finta di niente,
intanto che il corpo scompare
perduto e sconfitto.
di strano c’è il cielo
le strade, le foglie e le mani;
malessere ovunque d’intorno
e la gente s’aggira vagante
se come una bolla risucchi le folle
in forma deforme,
il grigio comanda l’estate
ed è strano, soverchia l’azzurro,
il sole tramonta a levante
la luna è quadrata,
le stelle son come comete
che sfrecciano assurde tuffandosi in mare.
Stasera non va,
son come in un cinema muto
sospeso fra dubbio e dolore,
e l’anima sciocca si estranea,
neanche gl’importa di questo soffrire
fa finta di niente,
intanto che il corpo scompare
perduto e sconfitto.
Mi onora
il tuo farmi compagnia
chiara notte stellata
e mentre la luna sorride
mi accingo a nuova avventura.
Sei la mia amica più fedele
in cui mi calo goffo nel tuo buio
e verso dopo verso
d'ogni tempo ti lusingo.
Ma, allo spegnersi delle stelle
l'inchiostro si sbiadisce
e il mio narrar perde colore
mentre l'anima dei sogni vestita
rivolge lo sguardo
alla luce men gradita
e d'ogni mal il cuore si riempie
percorrendo l'onesto perso cammino
che affligge il giorno.
il tuo farmi compagnia
chiara notte stellata
e mentre la luna sorride
mi accingo a nuova avventura.
Sei la mia amica più fedele
in cui mi calo goffo nel tuo buio
e verso dopo verso
d'ogni tempo ti lusingo.
Ma, allo spegnersi delle stelle
l'inchiostro si sbiadisce
e il mio narrar perde colore
mentre l'anima dei sogni vestita
rivolge lo sguardo
alla luce men gradita
e d'ogni mal il cuore si riempie
percorrendo l'onesto perso cammino
che affligge il giorno.
Ho solcato le rughe del mio tempo
nei deserti delle mie stanze;
percorso sentieri controvento
nelle strade della mia esistenza.
Ho costruito castelli di speranze,
visto pioggia di illusioni venire giù,
goccia dopo goccia scavare i miei giorni.
Lacrime cadenti,
stille silenti,
assoli di dolori:
fugaci scie d'arrese.
Mi sono persa nel nulla dei pensieri,
afferrando istanti di palpiti impetuosi di cuore:
orizzonti di aurore senza passioni;
sulle rive di un mare d'inquietudine,
ho amato.
Trascinata dalle onde della solitudine,
travolta da tempeste di sgomenti
sono annegata nel vuoto.
Solitario il pensiero ha mostrato la sua eco,
l'estasi di un momento:
la sua poesia.
Tormentata, triste
ho navigato in acque di coraggio.
Ho spogliato le parole di silenzio,
le ho vestite di sogni:
occhi
con lo sguardo rivolto verso desideri
che attendono lune nuove per volare ancora
verso effimeri attimi di felicità.
Svegli l' aurora del
pensiero vola rimbalza,
si culla in quella
nuvola che s'alza,
piroetta, danza con
il vento impetuoso
sussurra, aleggia il
cuore palpitando,
fremente, nel cielo
raggiante, bagliore
spendore lucente,
scintille cantano
soavi nel sogno
dell'anima ingiallita,
offuscata, dal
tepore della stella
addormentata.

Lo scalpellio dell'onda seduce l'anima al canto
l'orizzonte terso al confine
del pulsare acqueo d'immenso.
E' ventre famelico nell'uomo il sogno
l'aldilà dell'ultimo scoglio.
Il corpo vuoto del cielo abbraccia il suono
il richiamo dal cosmico gesto
Profondo l'immemore sorso d'assente caro
Mio il ti amo d'intimo verso.
Mi dicesti - stella -
un giorno e mi baciasti.
Fu vento lieve, caldo
a rapirmi e venni con te,
fosti mio cielo,
ti vestii d’azzurro…
Mi dicesti –amore -
quel giorno e mi volesti amare,
come volevi tu.
Avrei imparato e mi bastò!...
Mi regalasti campi di tulipani,
distese di fiori,
fui tua regina,
ma sogni non facemmo insieme...
Non ci sono più parole,
non ci son sguardi,
ma le mie vecchie orchidee
stanno per fiorire di nuovo.
… Io, vesto ancora di rosa!
un giorno e mi baciasti.
Fu vento lieve, caldo
a rapirmi e venni con te,
fosti mio cielo,
ti vestii d’azzurro…
Mi dicesti –amore -
quel giorno e mi volesti amare,
come volevi tu.
Avrei imparato e mi bastò!...
Mi regalasti campi di tulipani,
distese di fiori,
fui tua regina,
ma sogni non facemmo insieme...
Non ci sono più parole,
non ci son sguardi,
ma le mie vecchie orchidee
stanno per fiorire di nuovo.
… Io, vesto ancora di rosa!
Ma io non potrò mai essere come voi
sottostare alle regole del poi
piantare una freccia sulla terra
e nutrirmi del sale come fosse menta
Io ho il mare in tempesta
e devo arginare il vento
che vuole portarmi via dall’Equinozio
Io devo saltare le trappole
che inconsciamente ho seminato
nella mia mente
devo fare somme e correggere
questo volo verso il nulla
Intanto il ramo s’incurva
e le foglie si sparpagliano sulla mia pelle
vago solitario e perdente
alla ricerca della parola
la lingua batte sul palato
come una banderuola persa nell’Oceano
sottostare alle regole del poi
piantare una freccia sulla terra
e nutrirmi del sale come fosse menta
Io ho il mare in tempesta
e devo arginare il vento
che vuole portarmi via dall’Equinozio
Io devo saltare le trappole
che inconsciamente ho seminato
nella mia mente
devo fare somme e correggere
questo volo verso il nulla
Intanto il ramo s’incurva
e le foglie si sparpagliano sulla mia pelle
vago solitario e perdente
alla ricerca della parola
la lingua batte sul palato
come una banderuola persa nell’Oceano










