Avrei voluto scrivere
una poesia,
una importante,
con le parole che rubano l'anima
quando cammini per la strada
e non puoi scrivere.

Un nodo in un fazzoletto
per promemoria,
come mia nonna mi ha insegnato.

Il nodo non sempre rende il pensiero
e le parole svaniscono...
provo a tornare indietro
e si srotolano le parole.

Le ho sentite dentro di me,
grandi, belle, colorate
come bolle di sapone
posate sul palmo della mano,
poi, in attimo volate chissà dove.

Erano parole dedicate alla vita,
ai figli, all’amore.
Non sono riuscito a trattenerle,
un giorno, forse ritorneranno
e le scriverò.

Le dedicherò a te,
e sarà la più bella poesia
che racconterà
la nostra vita.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: elvio angeletti  

Questo autore ha pubblicato 231 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.