Fu in una notte stellata e fredda che guardai con una certa superbia le lastre di cielo nero e imposi ai cani di tacere. Ed essi tacquero.
Fu in una notte come quella che guardai con una cera tenerezza gli occhi del gufo davanti a me e gli dissi di una casa ferita dall'ego e distesa dal fetore di arance che gocciolava dalle mie mani. Il gufo non ebbe paura. Le tazzine tintinnarono. La caffettiera sobbollì. 
Aspettai con ansia di chiamarti nella notte fonda.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Bocci  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.