Mille fiammelle d'argento
illuminano la mia notte triste
come un drago sputo mille rivoli
d'argento
qua e là, rivoli d'argento e oro
fiammelle di pioggia dorata.

Lungo le mie guance
scorrono fiumi in piena.
Sto con gli occhi sbarrati
aspettando la notte dell'Aquila.


Notte splendida notte
potente e misteriosa
portami fasci di luce
granate e mandarini
rubini, splendidi e zaffiri
preziose pietre
per adornare il mio capo di Vendetta.

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Profilo Autore: Laura Bocci  

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Commenti  

Manuele*
# Manuele* 25-10-2020 20:38
Permettimi un commento che riguarda il mio vissuto. Prima di due anni fa non leggevo poesia, mi sembrava un'arte minore, una cosetta così, tanto per scrivere. Poi ho iniziato a leggerne e più ne leggevo più mi interessava, soprattutto nella varietà degli stili e delle possibilità che questo canale offre all'anima di esprimersi. Alla fine mi sono dovuto ricredere, anzi, ho iniziato a scriverne qualcuna e forse proprio così ho imparato ad apprezzarla appieno. La poesia ha dei poteri straordinari, uno di questi è risvegliare la fantasia di chi legge, bastano poche righe! E in questo senso questa poesia è proprio un bel viaggio, stupenda direi. Grazie

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