“Non si sa mai che cosa volere, perché, vivendo una sola vita, non possiamo né paragonarla con le precedenti, né migliorarla in quelle a venire.”
(Milan Kundera)

E
così
alla fine
anche io
mi spegnerò nel sonno,
come un’avanguardia smentita.
Sarà nelle prime ore del 16 agosto-
assurto prepotentemente alla notorietà
per aver inseguito (come Franz)
il ricordo di Sabina.
Nella coda
delle
sue
sette
poesie.
Proprio lì,
fra il piatto
la cassa
e il rullante,
ubriachi entrambi
per il vino e per il jazz
che ci saremo soffiati
all’orecchio sinistro
(quello più blu).
Una vampata,
un brivido,
l’odore
dell’arte.
Ed è già l’ora
di andare via.
Verso quello
che ho
sempre
desiderato.
Le bocche legate
in un respiro profondo
e il suo seno macchiato
di giallo di nichel titanio,
di lacca di garanza,
verde smeraldo
e Pinot noir.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Sabina
# Sabina 09-11-2020 13:24
:-) "Nella coda delle sue sette poesie" :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.