Sdraiata sulla tavola dell'umanità

do il mio cuore in pasto ai corvi

dilaniato e trascinato ai bordi

dalla follia in una feroce agonia

sono cibo per agozzini senza pietà

smembrano e ridono la mia verginità

mi strappano le ali con avidità

lapidano il mio cuore di luce

lo trascinano per le strade roventi di pece

l'anima tinta di rosso sangue

richiama topi affamati all'odore della carne

nauseabondo, marciscente la luce invoca la morte.

Pietà !  Che sia una fine veloce la mia sorte
.




 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Debora Casafina
+3 # Debora Casafina 13-05-2012 22:39
bella,cruda ed intensa..vagamente bodleriana da "fiori del male" ma comunque piacevole lettura per la bravura di saper trasmettere angoscia e strazio profondo alla spasmodica ricerca di pace fino all'annientamento totale
Rosaria Chiariello
+2 # Rosaria Chiariello 13-05-2012 23:10
Le fleurs du mal di Charles Baudelaire sono in assoluto le poesie che prediligo ! Senza saperlo mi hai fatto un grandissimo complimento Debora ! :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.