Siedi qui accanto a me sulla panca,
immaginiamo l’estate di allora,
le lucciole danzanti sulla lanca,
la notte che di astri s’infiora.
Resta fra i salici e gli ontani!
Sussurra segreti il fiume. Ascolta
il brio dei grilli! Ti stringo le mani
e respiro la vita come una volta.
Le foglie si coprono di rugiada,
roteano le falene nel bagliore,
mentre il vento coccola la spelta…
Ma rapido il sogno si dirada:
muore l’anima senza il tuo cuore.
Siamo destino e non abbiamo scelta.
0-6
EE
:-(
Commenti
Caro Oudeis, la tua poesia è stupenda, ma soprattutto, a differenza della lanca, ogni tuo verso tracima Vita!
Bentornato!
Il tuo angelo ti ha parlato... e tu l'hai ascoltato!
Ciao ciao buona poesia!
Caterina
Ciao
:-(
Ciao
Ciao