In cammino, nell’aria mossa dal corpo
con i suoi passi imperfetti,
e i volti,come texture scolpite sulla roccia.
Ci sfugge la bellezza latente…
l’dea muore dentro la pietra,
e cede il cromatismo della vita.
L’inganno ci sfida,
il traffico stordisce i pensieri
e ogni legame perde forza.
Ora oscilla l’illusione magnifica
dell’anima,che non sorpassa
più sè medesima né il destino.
E li occhi?
Non so se è tutto vero quel che vedo;
io non ci credo…e non crederci neanche tu,
se ancora vuoi arrampicarti sui più alti rami.
Cielo e terra dialogano ancora
anche se,i rovi son più fitti
e non passano le voci.
L’allucinazione è frenetica
e la corona ha molte spine…
… ma la luce è vasta, più dell’oscurità!



Commenti
Sereno meriggio.
*****
Anche se tante cose ci danno angoscia, dice bene l'autrice, la luce è ancora viva
ed anima la speranza per il divenire che si presenta sul nostro cammino. Apprezzata.
Buona serata Hera, Grace
Questa la riflessione che mi offre questa tua.
Una caro saluto, ciao Hera... ^-^