
Ti innalzi a fatica con speranze future,
umile pensiero d'amor divino.
Voli sorretta da inconscie ali
e oltrepassi le porte di istinti primordiali.
Nel batter d'ali di un sogno evasivo
sottrai le spine da un gesto elusivo,
decolli con la spinta di pensieri alati
planando sopra fili spinati di giudizi indiscreti.
Con desideri negati di amor passati,
il vento accarezza il tuo splendido viso
e conforta le ali da un volo improvviso
sulla strada illusoria del tuo Paradiso.
Non temer d'esser quel che sei
né di perder quel che hai;
illumina la mente con nuovi sensi,
Dio è la luce... e la luce esige spazi immensi.

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