Bella nel tuo corpo

ancora appena accennato,

ti vidi così angustiata solo

allorquando ti tolsi le rotelle.

Che giorno meraviglioso fu

quello… malgrado allettato,

figlia mia, oggi

bella da giocarsi la pelle.

Reo di suppliche inane a te

di instillare in me la dolce morte,

ragionavo meco sulla sofferenza

addossata per anni alle tue sorelle

per l’affezione

toccatami come consorte…

Ma non sembravano d’accordo

in quel pomeriggio le stelle.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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