nel distendersi argentato,
due anime come rotoli d'argento.
Un'anima eterea
ascolta un'anima eterea
in un luogo dove nessuno parla.
Un tremito e un sussurro,
due anime tremano d'esso
in un luogo dove nessuno trema.
C'era un luogo dove il tempo si fermava,
in quel tempo si viveva nel dolore.
Quando il tempo riprese il suo moto
si ricominciò a vivere nell'amore,
il dolore si dileguò nel suo inferno.
c'era lo stesso azzurro di queste ore
che lente scorrono nella tua assenza.
Se i tuoi occhi si posassero su questi giorni
rilucerebbero di sgomento e dolore
in una società cupa, ostaggio di trafficanti.
Di valori, affetti e giudicanti
che tessono fili e trame ordite
dentro toghe oscure e ardite.
Si potesse purificare questo mondo
viverlo senza bende d'oscuramento
faremmo tutti un plauso di gradimento.
Non hai perso niente di bello da ricordare
anche il frumento sarà distrutto dalle locuste.
in questo strano tempo, tutto da dimenticare.
Mentre l'uomo blindato infligge pene ingiuste
distruggendo e umiliando i suoi simili ben bene
la natura si ribella e tutto ricompone senza fruste.
Mamma, ho paura,
scrisse un soldato.
Non volevo uccidere,
era solo un'esercitazione
ed ora intorno a me
vedo solo sangue e distruzione.
Non sapevo, non volevo
e mi chiedo
cosa ci faccio qua
in mezzo alla polvere,
in mezzo alla morte,
il pianto dei bimbi
mi strazia il cuore.
Prega per me mamma
e che Dio ci perdoni.
Di questa guerra
sento il freddo pungente sulle guance
e alle orecchie
il pianto dei bambini che hanno fame
a loro manca l’orsacchiotto
il letto caldo
la luce buona della stanza .
Di questa guerra
che non si arresta
sento il ferro che squarcia le finestre
spacca in due i tetti e attraversa le pareti
sento il fumo nero che li avvolge
l’armamento che si spinge
la Z bianca che avanza.
Di questa guerra
a distanza
sento l’incredulità
l’orrore che agli occhi mi appare
l’assedio che a grappoli esplode
e la sirena che da sette giorni
sento risuonare .
Di questa guerra ormai
ne ho abbastanza
sento il dissenso
la rabbia
l’impotenza
per la ferocia e la tirannia di un dittatore
eppure è un uomo
un padre
che sui suoi fratelli
incombe e uccide
senza remore e senza rancore .
Di questa guerra
che ha diviso i cuori
sento ancora viva l’arte di amare
sento forte la preghiera
sento la mescolanza nelle piazze
e nei desideri della gente
sento il mondo che vorrei
unito e in pace .
~Continuiamo ad implorare .
Carichi di morte avanzano
mentre il mondo osserva
incredulo o senziente
chiedendosi quanto vale
la vita di migliaia di inermi.
Siamo uomini di pace,
ripudiamo le violenze,
non esistono ragioni alle guerre,
vere o simulate creano caos.
La scintilla del comando
è un'arma senza sconti
quando gioca col fuoco,
vittime senza nome cadono
nell'ignavia del potere
che danza su timori e ricatti
mentre il gas scarseggia
e il caro vita sale alle stelle.
L'uomo è il peggior nemico di se stesso,
preghiamo uniti per la pace.
Purtroppo la scintilla è scoccata
la guerra è iniziata,
Dio salvi l'uomo.
svaniti come miraggi
nell'arido deserto d'una vita.
Al delimitare del tempo
una luce sanguinaria
accende occhi di brace.
Son spiriti del male,
non trovano pace
e vagano raccattando
ceneri antiche e sogni a metà
per divorarli come antipasti.
In un tempo indistinto
tra pioggia e polvere
una vita colma di anni
cammina silenziosa pregando
per non smarrire la via dei versi.
Il tempo d'esistere è al capolinea
e un delicatissimo fiore
sboccia in una fenditura
facendosi spazio
tra rifiuti e cemento.
Il viso riflesso
a nasconder le pene
celate nel cuore.
La vita invadente
coinvolge la mente
Ma…
Il cuore sussulta
confuso e smarrito
vagando nel pianto.
Eppur nel dolore
continua a lottare
non può sprecare
neppure un istante
di questo tempo
che scorre veloce.
Non devi fermarlo
ma assaporare ogni attimo
come dono prezioso.
Non devi sciuparlo
ma nutrire con cura,
come nuova essenza
che...
Profumi d’amore.
Scritta il 13/06/2015
Amo il tuo meditare nel silenzio
e mentre componi ascolto il palpitare dei tuoi versi.
Amo quando le tue poesie mi raggiungono
e mi stordiscono accarezzandomi.
Amo quando giunge il crepuscolo
e penso che viviamo
sotto lo stesso baluginar di stelle.
Amo i sogni che ci fanno incontrare
nelle lunghe notti di luna
per condurci all'alba sazi di noi.
La lingua alle volte
sa essere dolce,
saputa gestire
può farti morire.
Di dolci carezze
dona certezze,
infinite delizie
senza malizie.
Altre volte la lingua
inizia a sparlare,
diviene cattiva
di bava s’imbeve,
sputa veleno,
non saputa gestire
diviene maligna,
così si chiama
MALALINGUA.
L’abbiamo accanto,
ci segue con incanto,
si potesse cancellare
come questo foglio,
lo farei con orgoglio,
terrei lontano il maligno
che osserva guardingo.
Genoveffa Frau
Scritta il 02/09/2014
che nonostante la principessa
sia coperta di rose
pensi comunque di raccoglierle un fiore,
sei
come un sordo
che assiste ad un muto concerto.
Mai capirai
che tutti i tuoi sforzi di cogliere
note e fiori
sono vani
poiché come la musica
che ti passa senza far rumore
anche lei ti passa oltre.
Ma tu,
nella tua beata ignoranza,
rimani contento e fiducioso
che il tuo dono
possa esser apprezzato
dalla bella signora
e comunque il fior tu cogli.
Il lento ondeggiare dei dubbi
al frizzante vento invernale
annulla caterve di frivolezze
al non avvezzo agli intrighi.
Sulla soglia il pensiero insorge
meditando quali strumenti usare
se un'esplicita ira schermisce
turbando un brioso silenzio.
Dalla valle in andamento calmo
un intricato declivio s'erge fortuito
e un'ondata di brioso turbamento
evidenzia un confortevole rifugio
ben lontano dalla tana dei lupi
che petulanti mostrano l'invasività
del potere sapientemente imposto.
Le prime fioriture sorridono impavide,
sfidano l'inverno e le sue trappole,
agghindate con timide speranze,
pronte ad accogliere una serena primavera
con l'incitamento di un vecchio saggio
che s'accinge al meritato riposo.
ricorda i giorni felici
quando il sorriso
non ci abbandonava mai.
Ricorda il cielo azzurro
e le rondini
sorvolare il nostro cielo.
Ricorda quando siamo stati eroi.
Ma ricorda pure
quando siamo caduti.
Ricorda quando abbiamo visto
la luce di quei fiori
che girano come il sole
ricorda...
ricorda.
al tuo dolore non presterò fianco
a distrarlo come posso cercherò
con qualche rigo sul foglio bianco.
Vorrei donarti il sorriso sincero
d'una nuvoletta che strizza l'occhio
a un lingotto d'oro divenuto opaco
che si butta via come un peccato.
Da giullare potrei esibirmi se solo
un attimo dimenticassi simil dolo
in fondo non è poi cosi sicuro
che non sia stato per te un regalo
allontanarti da quel soggetto strano.
La solitudine è stata sua compagna
unica scelta d'amare lui e la montagna
ne ha sorbito vera e totale essenza
nonostante giovanile parvenza
l'han ben forgiata di ruvido granito
e con essi dialoga indisturbata
per ore intere della sua giornata.
Anche tu sei in buona compagnia
vivi e sogna con rinnovata energia
attingendo forza dal tuo mare
che se pur adirato mai è stanco
d'incitarti a ritrovare la quiete.
La vita è un piccolo passo in più
oggi o domani ma tu...Vivi adesso,
alla nostra età sta pur sicuro...
E' concesso.
Nel buio della notte,
O nella luce del giorno
Teniamo aperti gli occhi
Tenendo stretto al petto,
E alzando gli occhi al cielo,
Speranza amore e carità.
E che una luce diversa
Risplenda nel buio della notte,
E possa condurci,
Nel segno della Croce,
A pentimenti con atti d'amore!
E intanto fuori c’è l’inverno
trasparente e pungente
con le striature
e i lunghi tramonti
che infiammano il mare .
Nuvole dal silenzio sottile
attimi dal sentimento pieno
radici dalla brina gentile
teiere dalla serenità di un divano
la pace delle finestre serrate .
L’inverno è del cuore
l’estate !




