Donne orgogliose d’esserlo. Seducenti, abbronzate spettinate o struccate eleganti o in ciabatte magre o grasse non importa, non scordare uomo dovrai sempre rispettarle. Mai tradirle neppure col pensiero, semplici regole del buon costume e buon senso se non le rispetti sei un uomo senza senso. La donna tenera o agguerrita dona un senso alla tua vita, stuzzica e stimola la tua curiosità regalandoti una marea di felicità. Saprà essere compagna, madre, sorella, moglie, amica e ottima amante se non la terrai distante. Rispetta i suoi spazi pure i suoi silenzi. Non scordare un gesto gentile un sorriso al mattino e la notte baci appassionati come la prima volta che vi siete amati Abbracciala quando è pensierosa potrebbe non chiederlo se è orgogliosa confortala quando ha qualche malanno e si riprenderà senza alcun danno. Se questi semplici gesti non avrai scordato Sarai tanto amato e rispettato e quando l’abbraccerai osservale il viso vedrai riflesso il tuo Paradiso. |
Naviga
in
me
il
Natale
tutto
l'anno,
divenendo
pausa
di
riflessione
il
suo
arrivo,
m' adorna
armonicamente
il
cuore,
come
nastro
rosso
d'amore.
Fragili
i
balocchi,
di fine
cristallo
nostalgici,
discendono
al
viso,
stelle
cadenti
mancanti.
Lacrime
di
ricordi
gelidi
come
neve,
al
sapore
intenso
di
mandorle
amare,
che
posano
sul
fil
delle
mie
labbra
calde
evaporando
come
goccioline,
risalgono
al cielo.
Consapevole
ne
creo
costellazione
di
memoria
e
crescita
che
riscopro
all'occorrenza
alzando
il
mio
guardo.
Tra
tempo,
spazio
e
luce,
la
mia
vita.
Volge
ora
ai
sapori
concreti,
pensieri
che
divengono
mandorle
dolci
come
il mio
sorriso
nello
scartare
il
grande
dono
d'amore: "Il cuore."
Crisalide Bianca
A Natale sento meno il peso dei sogni non realizzati, il cuore galoppa felice incontro a mille altre fantasie, avvolto dalla tanta tenerezza e dall’affetto che circonda, mi abbandono ad interpretare le novelle speranze, ancora oggi mi rendono sicuro e invincibile, nell’intenso traffico delle storie, dei regali, che prendono direzione
verso la notte Santa. Mi circonda un paesaggio irreale, dall’angolo dei dispositivi ottici, pendono grappoli di umori natalizi, sciolgono, un’atmosfera calda e chiara sostituiscono un’antologia di sentimenti, leggeri e preziosi che scendono dal cielo di dicembre, compongono giochi di smeraldi trasformando tutto in felicità oramai certa, trasformando il mondo in un immenso parco dei divertimenti!! A gran velocità turbina l’amore, fra l’oramai matura passione, sono stato in grado di coltivarla, Natale è già in mezzo al mio Bianco Giardino, al chiaro di luna suona dolcissimo l’abbraccio, per il proseguito comune, lo scambio più importante fra i pacchi natalizi, nei volti di ogni creatura che passa accanto trovo tutti i miei sogni, i miei stessi
desideri, nelle mie mai vane speranze, tutto un magico universo, trovo nelle mie tasche, senza aver inoltrato alcuna richiesta : 22/12/2021
Dal profondo del cuore a Tutti Felice Natale Tonino... nel tempo
assaporavi i suoi baci
avidi di morbide more
oggi mordi le labbra
senza nessun sapore.
Agli occhi il cielo è perduto
la carezza è stropicciata
il rossetto avvolto dalla solitudine
è polveroso accanto al profumo ossidato
fili d’argento hanno le sfumature
e mani colme di terra .
Ascoltava l’aria il tuo rimpianto , il respiro soffocato,
tracce scritte con l’anima a pezzi ,
una preghiera in un pugno insanguinato.
Ha un peso enorme un amore malato
che avvelena le rose
con continui schiaffi di vento
odora di silenzio
di sospiri , di perdono ,
di poche stelle ai vetri .
... e non hai più i palpiti.
Il sole non si decideva a morire
mentre anime malate maledicevano
la luce che tentavano di oscurare
provando a rinchiuderla nel torbido
scrigno delle loro ossessioni
era ottobre, iniziava la stagione
nella quale le foreste ingiallivano
e la mente si spogliava dei suoi rimpianti
abbandonandoli sotto una pioggia purificatrice
facendoli svanire in pozzanghere di solitudine.
Esplorare le frontiere del Cosmo
Nutrirmi di te e stare a digiuno
Godere, soffrire, dolore, orgasmo.
E scrutando imperterrito il vuoto universo
Alla ricerca del tuo infinito
Mi trovo nei meandri suoi, perso,
E privo del dono da me tanto ambito.
Perché non rispondi?
Perché gli occhi tuoi sono vacui?
Perché il mio amor, tu, non corrispondi?
Muoiono infelici i deboletti spiriti, innocui,
E i fantasmi del pianto mi afferrano, moribondi,
E all'improvviso, c'è solo Horror Vacui.
“Chi sei tu?”
Chiese 'l fanciullo all'anzian del villaggio,
“ Io son l'estraneo, l'emarginato, Io son poeta.”
“Cosa fa un poeta?” Domandò 'l ragazzo,
“Il poeta canta versi del ciel, le rime dei fior,
Il poeta regala emozioni, il poeta è un cantastorie.
Il poeta fa pensar, fa rifletter su cara essenza,
Il poeta è la voce di sacra Euterpe...”
“E cos'è allor la poesia?”
Insistette 'l bambino,
“La poesia è tutto e niente:
La poesia è 'l dolce canto di fringuelli,
La poesia è 'l continuo fluir di ruscelli,
La poesia è una stella che brilla nell'eterno...
Ma in tal mondo perché esiste?”
Sogni addormentati
son caduti dalla culla della luna
tra pietre acuminate del torrente.
Annaspano nella salvezza del risveglio
e un intaglio d'ombra li soccorre
per legarli al mistero della vita.
Anch'io vorrei
legare alla vita ore gioiose
dissolte nel mistero del tempo
e nelle notti di luna piena
vorrei bere alla fonte
dove si dissetano i desideri,
allontanando morte e tristi pensieri.
Vorrei veder sbocciare dal mio sogno
un selvaggio fiore per donarlo a te
che non hai mai sentito il suo profumo.
Nell'oscura nudità della notte
desideri galleggiano nell'oceano
sballottati dal vento dei dubbi
nell'attesa della tua presenza.
Ma i tuoi desideri convergono
verso nuovi stimolanti approdi
non incrociano i miei pensieri
e nel tuo mondo ti allontani.
Sbracciando cerco di fermarti
tu stanco declini richieste
e annego nel rimpianto
mentre l'alba ingoia oscurità.
E con un buon caffè
lascio andare tutti i dubbi
rafforzando la certezza
di non doverti aspettare.
Forse è tutta qui la verità,
in questi alberi arrossiti nel loro intimo
viaggio verso la nudità da un vento che non spoglia
ma che accarezza.
Così, come prima di affidarci alla notte
quella mano sottile che allontana le ombre
semplicemente sfiorandoci.
é colui o colei
che tesse la
ragnatela
alle spalle
dell'amore,
svendendolo per
pochi spiccioli
a qualsiasi
altra forma
di sentimento.
Perché l'amore
ne é il
supremo,
pur finendo,
se ne tiene
traccia migliore
custodendolo
nello scrigno del
cuore in onore
di ciò che si é
vissuto.
A nessuno é
dato il
giudicarne le
profonde
intercapedini,
meglio voltare
le spalle al silenzio.
cadevano le foglie
e si sentiva l'aria umida e pesante
i giorni sempre più corti
allontanavano il sole
e fu in quel grigiore
che persi la cosa più importante
quella piccola donna
non stancherà mai i miei sogni.
Oggi è ancora autunno
ed è tutto come allora
il fiume sempre in piena fa un rumore assordante
sento dalla montagna qualche boato
i cacciatori hanno iniziato a cacciare la preda
seguita dai segugi che non le danno tregua
vorrei che non fosse mai iniziato
oppure mai esistito
un autunno così.
( C'è da riflettere tanto... )
senza melanconia
d'un tempo ingordo
saziandolo di felicità.
Amerei
con semplicità
nell'ebrezza d'un volo
in un mondo
che occhi non ha
per vedere complicità.
Farei cantare cuori
motivi d' amore
tra note d'alti sospiri
e iridi splendenti come zaffiri
Vorrei essere del giorno
primo pensiero
giungere
col respiro del mare
o bacio nel vento,
e l'ultimo che precede la notte,
sentirlo sussurrare
“ voglio per sempre amare”.
Vorrei essere amore,
allontanare angosce
d'un tempo incerto
regalare serenità al mondo
impazzito
senza regole e senza amore.
In fondo
non è tanto,
vorrei essere
solo amore
senza odio e rancore,
senza colori
o di mille colori,
oltre lo spazio
senza barriere
oltre l'oltre,
sempre e per sempre
nell'infinità d'un tempo
senza tempo.
Solo amore.
Genoveffa Frau opere
2018









