Settembre
è un carillon di sguardi
in un silenzio di mille poesie
ed ora che anche il mio ieri
si cuce ad un dipinto crepuscolare,
assaggia i miei infiniti d’anima,
le sottrazioni del tuo ego,
il tempo del mio desiderio.
Settembre
matura sui nostri corpi
il cielo stellato dei nostri cuori
come equazioni di luce
fra i grappoli di un vigneto.
Stringi ancora le mie mani
ora che son come foglia
ad elidere l’universo acceso
delle mie stupide nostalgie.

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