Lavagne di pioggia
incise nei miei pensieri
piegano le fatiche d’un fior
come un raggio di vita
seduto sul crepuscolo.
Ho respirato silenzi
in valigie di pioggia,
divisioni di cielo
ed albe senza nome
ma un costato di novembre
bussa ai miei sguardi persi,
siamo ancora abitudine
sul petto della nostra storia?
Vorrei che fossimo sempre pioggia
a scriverci dentro l’eterno
come anime senza testo.
