I mali obliare non posso
e le immagini che la guerra produce,
anche quando su un letto d'amore
una donna mi culla i pensieri.
e le immagini che la guerra produce,
anche quando su un letto d'amore
una donna mi culla i pensieri.
La tragedia mi turba la mente,
quei volti mi fissano gli occhi
e nel silenzio gridano forte
la sofferenza taciuta ogni dì.
Le mie labbra non dicono niente,
ma il mio cuore soffre per voi.
Io veglio in un letto di spine,
o fratelli senza patria e calor.
Da piccolo avevo un pulcino,
che morì per l'errore d'un uomo,
tra le braccia e nel cuore lo cullo,
ancor oggi non è un vecchio ricordo;
il suo sguardo mi è sempre presente,
lì io lessi la pura tristezza
di chi muore e parole non ha.
I vostri visi blandire vorrei,
o fratelli,che il focolare lasciate,
reietti a forza dall'esser bestiale,
che nell'insana sua mente sol pensa
d'asservir la gente che lena non ha
e su di essa poi far piedistallo
per sostenere il potere da infame.
Nel mio cuore trovate l'asilo
per placare la sete e la fame,
dove c'è un giaciglio sicuro
per sentire,benchè desolati,
il calore di chi rispetta il fratello,
di chi soccorre l'ignaro viandante,
che del sentiero la traccia smarrì.
La vostra croce è anche la mia,
pur se vivo nella terra natìa.
Quando il vinto soccomberà al vincitore,
il vincitore avrà la croce del vinto
e la campana avrà sempre a mortorio
il rintocco,che fine non ha.
O signori della stupida guerra,
che guardate il dito e non la luna,
anche ai deboli appartiene la terra
e vivere in pace vi accomuna.
e nel silenzio gridano forte
la sofferenza taciuta ogni dì.
Le mie labbra non dicono niente,
ma il mio cuore soffre per voi.
Io veglio in un letto di spine,
o fratelli senza patria e calor.
Da piccolo avevo un pulcino,
che morì per l'errore d'un uomo,
tra le braccia e nel cuore lo cullo,
ancor oggi non è un vecchio ricordo;
il suo sguardo mi è sempre presente,
lì io lessi la pura tristezza
di chi muore e parole non ha.
I vostri visi blandire vorrei,
o fratelli,che il focolare lasciate,
reietti a forza dall'esser bestiale,
che nell'insana sua mente sol pensa
d'asservir la gente che lena non ha
e su di essa poi far piedistallo
per sostenere il potere da infame.
Nel mio cuore trovate l'asilo
per placare la sete e la fame,
dove c'è un giaciglio sicuro
per sentire,benchè desolati,
il calore di chi rispetta il fratello,
di chi soccorre l'ignaro viandante,
che del sentiero la traccia smarrì.
La vostra croce è anche la mia,
pur se vivo nella terra natìa.
Quando il vinto soccomberà al vincitore,
il vincitore avrà la croce del vinto
e la campana avrà sempre a mortorio
il rintocco,che fine non ha.
O signori della stupida guerra,
che guardate il dito e non la luna,
anche ai deboli appartiene la terra
e vivere in pace vi accomuna.

Commenti
è un messaggio molto importante che trasmetti, la mancanza di amore per il prossimo per i nostri frtelli di qual sia colore è la pelle nazionalità lingua .... se tutti al mondo avessero il tuo pensiero la tua sensibilità, governanti compresi, la no stra terra sarebbe un suolo ricco di pace .... complimenti poeta .....