Per via di queste gambe malferme
sarebbe prima o poi dovuto capitare.
Cerca solo d’uscire amico mio, lo stridio
dei tuoi lamenti non ci serve, e col naso
all’insù mi sopraggiunge un inaspettato
magone che mi coglie divisando
le scie lassù siano le lacrime di Dio.
La finestra dello scalone è chiusa,
e un bambino fuori nel cortile bestemmia
Cristo con un dito nel naso.
Dal tuo guaito verso il vetro impataccato
mi distolgono ciurmaglie di ragazzotti
che orinano nelle bottiglie vuote di birra.
E intanto il sole volge in ultimo all’occaso.

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