Il corpo demodula - - - - - - -------------------------------------------------------------------------
La miseria che ci tiene in vita sbilancia ogni sostanziale ed istintivo equilibrio
tra umiltà e presunzione interferenze d’indole
il buio che si spegne è schizofrenia d'ombra
in mucosa lucida esigenza d’aria che diluvia
nonostante il contorcersi del tuo affanno stringa in gola, è pur sempre respirare
ceneri d’apnea, l’esistenza in pretesa di un’attenzione leggermente più rotonda
in un cappio che strozza tentativi di defacing all’identità diventano nodi cruciali
sintetizzando negatività sequenziale tratteggi profili d'eclissi ibrida
sconfini e convergi giusto al nucleo di uno stato sempre più labile
del vitale infimo spazio che un serpente si conquista mordendosi la coda.
-------- - - - - - - Regressioni (dagli autoritarismi digitali all'Hula-Hop con l'Uroboro)
La miseria che ci tiene in vita sbilancia ogni sostanziale ed istintivo equilibrio
tra umiltà e presunzione interferenze d’indole
il buio che si spegne è schizofrenia d'ombra
in mucosa lucida esigenza d’aria che diluvia
nonostante il contorcersi del tuo affanno stringa in gola, è pur sempre respirare
ceneri d’apnea, l’esistenza in pretesa di un’attenzione leggermente più rotonda
in un cappio che strozza tentativi di defacing all’identità diventano nodi cruciali
sintetizzando negatività sequenziale tratteggi profili d'eclissi ibrida
sconfini e convergi giusto al nucleo di uno stato sempre più labile
del vitale infimo spazio che un serpente si conquista mordendosi la coda.
-------- - - - - - - Regressioni (dagli autoritarismi digitali all'Hula-Hop con l'Uroboro)
Commenti
Apprezzo ogni critica e commento ma scusate un attimo: dire criptica ad una "poesia" (?) del genere è come dire a Gianni Rodari (pace all'anima sua e con tutte le dovute proporzioni, non intendo azzardare nessun paragone) "un pò troppo infantile"....o..."s critta con un linguaggio troppo semplice".
Non voglio insegnare a nessuno a leggere un testo ma se io leggo "Tv Sorrisi e Canzoni" devo sapere di trovarmi di fronte a TV sorrisi e canzoni e non posso aspettarmi di leggere "il sole 24 ore". ;-).
Ripeto testi del genere non devono mai essere capiti totalmente, parlano per "sensi" non per "significati assoluti"
Detto ciò a parte "defacing" ed eventualmente "uroboro" (che basta googlare un attimo) il resto sono parole facili facili 8)!
Non sò, sarò deficiente io ma in versi tipo" La miseria che ci tiene in vita sbilancia ogni sostanziale ed istintivo equilibrio" o "il buoi che si spegne è schizofrenia d'ombre" o "nonostante il contorcersi del tuo affanno et., etc." oltre a vederci una grandissima emotività io ci vedo anche tanta musicalità!!.
Se ti è arrivato il "senso di soffocamento" vuol dire anzitutto che"un'emozione" ti è giunta e che quindi l'emotività c'è, e poi che il "testo sensoriale" (così si chiamano questi tipi di testi) ha raggiunto un minimo del suo scopo e che tu lettrice hai raggiunto il primo livello interpretativo: quello basato sui sensi.
Se vi impegnate un attimo a leggere e rileggere testi come questi senza pregiudizi premetto che i prossimi li posto con "stili" più immediati!!
Ovviamente l'accessibilità è diversa. Non che non ci sia ma è di diverso tipo. E' una grande cosa saper apprezzare "modi" diversi ed io stesso mi sto abituando pian piano a farlo. Prima, in passato, avrei snobbato le poesie prosastiche in quanto per me "non poesie". Grazie a te a a qualcun'altro, che le scrivete così bene, le sto rivalutando!
è inutile contestare i commenti ..questa è la realtà che giunge , e questo è quello che mi sembra comunmente si sente..allora ti sfido : non cercare l'elaborato..scrivi una poesia dal titolo : POESIA BANALE
Con affetto Ale.
Cmq, scusa un attimo Alessandro è molto stimolante ciò che dici ma sappi che io non voglio contestare niente. E non mi metto neppure nella posizione del docente perché non ho nulla da insegnare a nessuno. E neppure sto contestando i commenti, sto solo contro-commentando rispettosamente e possibilmente costruttivamente e le dritte interpretative che ho dato non sono "presunzione" ma voglia di far conoscere qualcosa che forse alcuni di voi non conoscono. Permetti però che se uno si sente ignorante la colpa NON sia mia? I testi difficili servono per stimolare non per abbattere o per far sentire ignorante nessuno. Leggendo Pessoa o Umberto Eco (e anche qua scusate il paragone che ovviamente non c'entra niente con me) io come persona lettrice amante della lettura non posso che sentirmi stimolato e non IGNORANTE.
Permettimi anche di contestare il "siccome a noi (7 o 8 persone) questa è la realtà che giunge questo è quello che si sente comunemente. -sai bene che se il sentire comune fosse sempre giusto il nazismo, il fascismo mussoliniano sarebbero giusti. E sai anche che non è così.
In aggiunta posso dire: io non cerco l'elaborato. Io scrivo così. Io penso così. Io ho questo sguardo multi-direzionale e mai lineare.
Detto ciò rispetto tutto e tutti ma permettete anche a me di dire come la penso
Quando mi hai scritto l'altra volta questa poesia è prosastica , ho colto la tua critica e ho detto "sì la prossima la farò meno prosastica"...sai mettersi in discussione è un grande indice di inteligenza..;-)
E comunque..sei un grande cirtico
Ora vorrei dire ad Alessandro che Scoria controcomemntnado non ha certo la pretesa di coercizzare e cambiar l'opinione altrui (cosa quasi impossibile) ma sta dicendo il suo punto di vista, contestualizzando i suoi scritti in un genere 8che può essere apprezzato o meno) e magari incitando all'approfondimento del testo. Con la mia ultima "Andy" ad esempio, risulta un pò affrettato dire Superba, spettacolare etc senza aver capito chi sono quei personaggi di cui si parla (infatti è una poesia di quelle vecchie emolto istintive, imperfetta se vogliamo, forse efficace per questo). Inoltre se per una miracolosa ipotese, su questo club dovesse bazzicare un nuovo Baudelaire, stiamo certi che i suoi testi non saranno letti e apprezzati con una rapida occhiata, altrimenti se ci fosse del genio, sarebbe così immediato, così accessibile a chiunque? (non è riferito a nessuno questo esempio). Quindi che 4 dicano la setssa cosa (molti per pigrizxia si agganciano ai commenti precedenti tral'latro e l'utilizzo di simili terminologie è una prova). Inoltre i riferimenti di Scoria al nazismo e fascismo, non vanno presi sempre con quel populismo che ce ne fa distanziare come se stessimo parlando di demoni, sono esempi estremizzati con consapevolezza, che possono destare curiosità di dibattito ed esempi interessanti (tipo quelli del gruppo musicale che ho fatto io) , ce ne sarebbero abizzeffe, dunque, no, non li trovo affattoe sagerati, visto che la POESIA deve essere in parte, una cosa esagerata ;) a presto
Io mi ritrovo moltissimo nel modo di pensare e di dire le cose che ha Kenji e riconosco che magari lui le spiega molto meglio di me. Quindi sottoscrivo in toto ciò che lui ha scritto sopra:-). L'esempio del nazismo e fascismo è "arrotondato per eccesso" ovviamente, per far capire attraverso degli estremi dei concetti, e non per fare un paragone reale! Così come "Tv sorrisi e canzoni" ed il "sole 24 ore" non vuole certo dire che io sono il lettore del sole 24 ore (cosa che non ho quasi mai letto) e voi di "Tv sorrisi e canzoni", ma che se leggo "il sole" mi devo aspettare delle cose e non posso pretendere che sia usato lo stesso "livello" linguistico di "tv sorrisi e canzoni".
Il mio limite è di essere troppo diretto nella vita (e magari poco in poesia....che siano due aspetti che si controbilanciano?) e trattare tutti confidenzialmente, con il dovuto rispetto, come se tutti fossero amici, sapendo bene che non è così. Faccio ciò perché io apprezzo sempre chi mi dice le cose in faccia, così come le pensa, senza troppi filtri. Se uno mi dice "questa è una cagata" e mi spiega il perché io lo apprezzo e se ho da controbattere controbatto altrimenti se è il caso gli dico pure che ha ragione. Ma se con questo modo io dovessi aver urtato la sensibilità di qualcuno me ne scuso e sappiate che l'ho fatto involontariamente.
bora vai tranquilla io non mi sento offeso per queste cose: per me sono discussioni che rimangono nell'ambito del contesto in cui stanno; cioé di un sito di poesia, dove si deve discutere, con toni più o meno accesi, di poesia.
Kenji, non ho letto la tua poesia ancora, non ne ho avuto modo ma lo farò al più presto. La prima cosa a cui ho pensato leggendo il titolo è Andy Wahrol! chissà, poi vado a leggere. Quale è il tuo gruppo musicale? si può sentire qualcosa?
Grazie a tutti e scusate se vi ho "urtato"!
Analisi della poesia :
Il corpo interferisce demodulando il messaggio esistenziale originario, la natura umana per sua stessa natura legata a deterioramento, cambiamento e interferente non permette di trovare un equilibrio esistenziale nell'uomo , essendo troppe le differenze di valutazione e di conseguenza , di analisi della vita stessa.
Il non sapere, il non rendersi conto, il non riuscire a prendere coscienza di sè è di per sè causa di malessere, schizofrenia nascosta per una lucida presa di coscienza del naturale stato originario all'animo umano.
Nonostante ci si affanni nella ricerca in vita del significato della vita , il confronto finale con la morte vanifica ogni sforzo di comprensone per cui è auspicabile vivere felici e ignorare adottando un pensiero più leggero che alleggerisca il cappio del malessere esistenziale derivante dalla ricerca di un'identità umana che a lungo andare porta a crisi irrisolte.
Crisi che alla lunga portano ad una concezione negativa della vita e del suo stato di provvisorietà con conseguenti ripercussioni depressive che indebolendo ulteriormente la capacità di analisi dell'uomo lo costringono a vagare tra nascita e morte in un cerchio senza fine come un serpente che mordendosi la coda cerchi la fine del suo essere vanificando ogni tentativo .
Nomini alla fine della poesia le regressioni, arretramenti e involuzioni e fai cenno al fenomeno della digitalizzazione che sta riducendo manipolando, le libertà individuali .
Questo è quello che mi arriva dalla tua poesia ... un parto sarebbe stato meno faticoso ! Ecco forse proprio dal miracolo della nascita dovresti partire per ritrovare una dimensione più ottimistica della vita. Detto questo ti devo dare una brutta notizia : il tuo impegno nello scrivere la poesia e il mio sforzo di analisi non impediranno alla morte di mettere fine al tutto. Insomma forse non ne valeva la pena ! Ciao Dario !
Bella notizia: allora forse non ne valeva neppure la pena fare dei parti veri e dei bambini veri tanto si muore lo stesso????
La tua interpretazione è impeccabile e si avvicina moltissimo alla mia "musa filosofica". Inoltre, brava, una delle chiavi, come hai sottolineato, è la infondo: l'epoca di digitalizzazione sociale (in particolare i social networks) che stiamo vivendo è per me solo una falsa democrazia, (un ologramma della democrazia) che con le sue inespugnabili gerarchie crea degli autoritarismi basati sul commercio dati e su tante e varie "schiavitù" ed inevitabilmente ci porterà a regressioni mitologiche!!
Grazie dello sforzo, la prossima la posto leggera leggera in tuo onore
Detto ciò io prendo moltissimo spunto da chi è diverso da me e se hai notato non esito a sbilanciarmi in giudizi molto positivi anche su quegli scritti che hanno un genere molto differente dal mio e magari che non capisco come vorrei. quando c'è poesia si "sente" nell'aria e penso detto con molta sincerità che ad alcuni questa capacità manchi.
Tra l'altro è ovvio e pacifico che ci siano livelli differenti, qua come in tutti gli ambienti. Che male c'è? Perché devi dire che siamo tutti allo stesso livello ma con stili diversi? Se vuoi ti dico con estrema sincerità chi per me (e ribadisco per me) qua dentro è un vero poeta (e ti assicuro che ce ne sono, l'unico mio timore sarebbe quello di dimenticarne qualcuno) e chi non lo è affatto!! Qua c'è gente più brava e meno brava, come ovunque! Magari i meno bravi lo sono perché hanno meno esperienza, o perché hanno meno "visioni" e capacità d'elaborazione-estra niazione-immedesimaz ione che ne so....ma assolutamente non siamo tutti uguali.
Cosa c'è di strano?
L'esempio di Dino Campana è ovviamente finalizzato a dare la mia opinione su un "giusto approccio alla lettura di poesia"! Opinione che non pretendo sia la tua! La poesia, per me, ha anche il compito di "sondare" l'ignoto. E l'ignoto non lo capirai mai, finché non lo studi con profondità, ma lo puoi percepire ed avere delle sensazioni, puoi ascoltare alcuni segnali....che poi l'approccio verso ciò che non si conosce, da parte di molti, sia quello del "ritrarsi" piuttosto che dell'"interessarsi" questo non mi stupisce. E' tipico italiano!
ps: Evviva Kenji ed Aleksej, fautori del pensiero liberoooooo!!!!
comunque vedo uno scoria ben diverso quando commenta con acutezza , inteliggenza, e invidiabile genialità le poesie altrui rispetto a quello che difende con chiusura aggressiva le critiche alle proprie perchè non sa accettarle.
.. qui finisco il dibattito se no divento veramente tedioso..
Se rileggi sopra con calma l'esempio di Dino Campana c'azzecca eccome. Sei tu che non l'hai capito o che non lo vuoi capire. Altri l'hanno capito. Mi sarò spiegato nuovamente male io. Vabbé pazienza.
spiegami solo quale sarebbe l'aggressività! Io difendo i miei testi ed il mio stile con tante armi tranne quella dell'aggressività.
Aggiungo che in genere scrivere poesie non è come fare un tuffo in piscina, cioè, lo è, ma le piroette che farai dipendono da quanto sei bravo :)