Un'aura nefasta e scura
si posò sui cieli del Medio Oriente
occultando il sole
e la sua benefica luce.
Un manto crudele
di forte costrizione
avviluppò malevolmente
persone ignare
di essere prede e pedine
in una lotta mortale distruttiva
avendo come matrice il male
baluardo di mistificazioni
sbandierate con falsa ipocrisia:
verità distorte
atte ad annientare
e massacrare impunemente
per brama di supremazia
popoli inermi
ed a riversare livore
verso credenze etico- religiose.
Ancora una volta nei millenni
Caino uccide il fratello,
spargendo sangue innocente
senza appello.
Piange la terra
di cruori e lacrime inondata
per l'avidità, la supremazia e l'intolleranza
in un esilio di gioia cacciata
ed in una crudeltà che scava solchi
in terra dilaniata...
11 commenti
Il paese,
abbarbicato tra le colline
e i vigneti,
sempre le stesse facce,
la stessa ignoranza,
teste dure
e via dicendo;
e i buoni non sono apprezzati;
solite strade,
vicoli e carugi
pieni di rumori,
pettegolezzi,
suoni e odori
di mercato e di fiere;
paese addormentato,
becero e volgare,
eppure la bontà,
ci stà da qualche parte.
abbarbicato tra le colline
e i vigneti,
sempre le stesse facce,
la stessa ignoranza,
teste dure
e via dicendo;
e i buoni non sono apprezzati;
solite strade,
vicoli e carugi
pieni di rumori,
pettegolezzi,
suoni e odori
di mercato e di fiere;
paese addormentato,
becero e volgare,
eppure la bontà,
ci stà da qualche parte.
Un artista cerca la libertà,
cerca l’indipendenza,
vuole essere libero da vincoli,
da menate,
da condizionamenti e tabù sociali;
un artista cerca la sua libertà,
e deve essere autonomo,
e se ne frega dei giudizi,
delle chiacchere
delle cavolate borghesi;
senza libertà non c’è arte,
non c’è poesia,
né creatività costruttiva
e raziocinante;
ma nella società,
cercano solo
di
umiliarci,
di metterci proni,
in ginocchio,
servili,
addomesticati,
non è facile essere liberi.
Crollano città,
di gioventù accecata,
di donne mutilate, senza ventre,
senza doni,
senza anelli e senza sposi!
Ore di fuga
dai luoghi brutali,
Ore di fuga
dai luoghi brutali,
con bimbi piangenti
senza carne da mangiare;
e le spose, son bambine,
con bacinelle infrante
sopra un letto ormai bruciato,
mescolato a mille odori
di sangue abbandonato.
Oh, si!
E’ pesante il cuore,
mentre crollano città,
infiammate
infiammate
da vizi umani detestabili e terribili:
un tetro decoro,
di gloriose stigmate inguaribili.
OPERA DI : TONINO GUERRA
di gloriose stigmate inguaribili.
OPERA DI : TONINO GUERRA

La società di oggi è tanto impura,
iena crudele fuor d’ogni misura.
I meriti e i valori non più apprezza,
ma esalta il fetidume e la stoltezza.
Plagia l’uomo, rendendolo schiavo,
e gode, vedendo infetto il vasto favo.
L’animale lezioso e tanto sedicente
diffonde intorno a sé odor fetente.
Come una brutta vecchia si rattrista
e, provando schifo della propria vista,
sfiorita vorrebbe veder la giovinezza,
perché accentua di più la sua bruttezza;
così, questa società tanto corrotta
al probo spesso chiude la sua porta
ed a forza lo spinge a sua pastura,
perché faccia la sua stessa figura.
Or che l’animale di fango si è coperto
non può più uscire pulito all’aperto
e, vivendo da lordo nel suo ghetto,
mette in pratica un antico detto:
“Or che siam nel ballo, dobbiam ballare;
se ignoriamo le norme per danzare,
non fa niente, basta creare confusione,
avendo di certi calli grande attenzione”. Vivere l'esistenza
lontano dal mare
percorrendo sentieri scuri e impervi
Viali ambrati
dai lucenti sprazzi
di sentimento lontani e svaniti
Forse nel sogno del tempo
scivolerebbe lo sguardo
E percorso diverrebbe
oasi di pace nell'ingarbugliata
dorata società
Dove tutto
perfetto appare
ma il cuore mai può parlare
lontano dal mare
percorrendo sentieri scuri e impervi
Viali ambrati
dai lucenti sprazzi
di sentimento lontani e svaniti
Forse nel sogno del tempo
scivolerebbe lo sguardo
E percorso diverrebbe
oasi di pace nell'ingarbugliata
dorata società
Dove tutto
perfetto appare
ma il cuore mai può parlare
La mia lotta
Ogni giorno cerco
La mia liberà,
il diritto di scegliere
la vita che voglio,
i sogni che cerco,
cerco di pensare libero,
da spirito libero,
di essere autonomo,
indipendente
,di decidere da solo,
di fregarmene
delle parole,
dei giudizi,
degli inganni della gente,
di chi vuole
giocare con la tua vita.
Ogni giorno cerco
La mia liberà,
il diritto di scegliere
la vita che voglio,
i sogni che cerco,
cerco di pensare libero,
da spirito libero,
di essere autonomo,
indipendente
,di decidere da solo,
di fregarmene
delle parole,
dei giudizi,
degli inganni della gente,
di chi vuole
giocare con la tua vita.
È qui,
sono io,
un po’ genio
un po’ al verde,
artista e pazzo,
con dei bastardi a parlarmi dietro;
Masaniello,
e la mia parola conta poco,
snobbato,
esecrato,
da una parte,
out,
fuori dagli schemi,
sempre ribelle,
sempre dissidente,
Masaniello.
Gli occhi dell’oltre hanno perso le pupille,
il muro è alto e il cuore non vede più parole;
la mano è solo un guanto appeso al muro.
C’è un pesce a testa in giù
con gli occhi rivolti verso il cielo:
il sacro è ormai abbattuto
e Dio è una parola da non pronunciare.
Ciò che buono è solo ridicolo,
ma l’oro ducato resiste ancora
per raccogliere le offerte.
I nuovi idoli lampeggiano,
per convincerci di oggetti appariscenti...
... certo non è la fine che vogliamo,
eppure ogni giorno accelleriamo questo tempo.
Mi chiedo,il perché di tanta collisione d’anime
chiedo a te poeta, nomade d’amore,
stanco, di sorreggere la croce!

Woodstock pacifismo libertà e tante illusioni
Sembrano ieri,i favolosi anni 60,
anni gravi,
fervidi e fertili di grandi cambiamenti,
anni esagerati,
eccitanti,
con tanta volgia di cambiare e di vivere,
una vita diversa,più libera,
fuori dagli schemi del sistema costituito;
questo è stato il grande randez vous.
Il raduno musicale e non solo,
un grande ritrovo,
una manifestazione ,
un evento hippy e dei figli dei fiori,
unico nel suo genere,
i giorni di musica e di libertà di Woodstock,
esistono molti documentari ele immagini,
di quei giorni;
un tempo la rai 3 li metteva in onda,
a fuori orario,
o in quei programmi nostalgici
e retrò,
dove si ricordano i vecchi tempi,
e al vita com’era una volta.
A Woodstoock si diedero convegno un po’ tutti qaunti,
musicisti,
cantanti,
figli dei fiori,
casinisti,
anarchici,
e quant’altro;
Adesso Woodstock è solo un ricordo pieno di nostalgia,
l’hanno rifatto negli anno 80,
ma non aveva più niente,
della maglia di allora.
Sembrano ieri,i favolosi anni 60,
anni gravi,
fervidi e fertili di grandi cambiamenti,
anni esagerati,
eccitanti,
con tanta volgia di cambiare e di vivere,
una vita diversa,più libera,
fuori dagli schemi del sistema costituito;
questo è stato il grande randez vous.
Il raduno musicale e non solo,
un grande ritrovo,
una manifestazione ,
un evento hippy e dei figli dei fiori,
unico nel suo genere,
i giorni di musica e di libertà di Woodstock,
esistono molti documentari ele immagini,
di quei giorni;
un tempo la rai 3 li metteva in onda,
a fuori orario,
o in quei programmi nostalgici
e retrò,
dove si ricordano i vecchi tempi,
e al vita com’era una volta.
A Woodstoock si diedero convegno un po’ tutti qaunti,
musicisti,
cantanti,
figli dei fiori,
casinisti,
anarchici,
e quant’altro;
Adesso Woodstock è solo un ricordo pieno di nostalgia,
l’hanno rifatto negli anno 80,
ma non aveva più niente,
della maglia di allora.

Sento una malinconia
che l'aria fa vibrare
e l'inumidisce di fluidi molecolari.
Un disordine immane
ha cancellato il fraterno abbraccio
di comunione fra esseri fratelli
sotto lo stesso cielo
in un odio che arruffa
quelle immense terre
dove sorge il sole.
Come terremoto del sangue
gonfia ogni vena, fa gemere la carne
riducendola in polvere
atta a giacere nell'urna del silenzio
senza misericordia di ritorno.
La luna ha indossato un velo nero
il sole si è ritirato nell'oltretomba
di un enigmatico sentiero
mentre l'acre fumo s'alza in cielo
in puzzo di orrenda carneficina.
Nel nostro tempo è stata cancellata
la parola Amore Universale
che ha mosso in ribellione grandi masse
rivolte al muro della pietra nera
giurando odio al diverso
inviso occidentale
e di annientare come agnelli sacrificali
coloro che non condividono
il loro ugual pensiero.
Notte metropolitana
Cala la sera,
rapidamente,
più presto adesso,
e fa già freddo,
non più come prima ,
notte di città,
notte metropolitana;
i gatti si rifugiano sotto
le macchine,
si sente freddo,
i ventilatori non servono
più o quasi,
notte gelida,
fresca,
che sa d’autunno,
di vendemmia e di mosto;
la bella stagione è finita ormai,
più o meno,
si raccoglie la legna,
ci si prepara,
all’inverno.
Cala la sera,
rapidamente,
più presto adesso,
e fa già freddo,
non più come prima ,
notte di città,
notte metropolitana;
i gatti si rifugiano sotto
le macchine,
si sente freddo,
i ventilatori non servono
più o quasi,
notte gelida,
fresca,
che sa d’autunno,
di vendemmia e di mosto;
la bella stagione è finita ormai,
più o meno,
si raccoglie la legna,
ci si prepara,
all’inverno.
Mai il pensiero
s'è donato tutto
a quel vero lutto
per i miliardi che non han lasciato il segno
forse solo i nomi
incavati su lastre di pietra
alcuni sulla croce di legno
facce volti corpi
impossibili da vedere
mancati in quel segno da lasciare
Mai il pensiero
è ritornato sul suo passato
a quell'esistere che è stato
cenere diventato
In qualche preghiera
già stanca dopo giorni
sparita
una qualsiasi sera
Sono stati figli
figli di figli
gradini fino alla cima
fondamenta di quelli partiti
consegnando l'esempio
la sua dima
A questo son serviti
seppur nudi poveri avviliti
han scritto analfabeti
libri interi più dei poeti
La sola presenza è servita
aiutando completando
senza giudizio, senza quando, senza ricordo
ma di questi tutti
il mondo è stato presto
ingordo.
s'è donato tutto
a quel vero lutto
per i miliardi che non han lasciato il segno
forse solo i nomi
incavati su lastre di pietra
alcuni sulla croce di legno
facce volti corpi
impossibili da vedere
mancati in quel segno da lasciare
Mai il pensiero
è ritornato sul suo passato
a quell'esistere che è stato
cenere diventato
In qualche preghiera
già stanca dopo giorni
sparita
una qualsiasi sera
Sono stati figli
figli di figli
gradini fino alla cima
fondamenta di quelli partiti
consegnando l'esempio
la sua dima
A questo son serviti
seppur nudi poveri avviliti
han scritto analfabeti
libri interi più dei poeti
La sola presenza è servita
aiutando completando
senza giudizio, senza quando, senza ricordo
ma di questi tutti
il mondo è stato presto
ingordo.





