Bologna
e le sue scritte scalcinate
Nei versi rotti
sulle chiazze di pisciate


Bologna e i candelabri
nei vicoli più oscuri
dove l'amore è una vergogna
così come quel che giuri 


Bologna che vede i diamanti
dalle fogne dello stadio
e vedi gli ultimi nel cielo degli impianti
La gente è la radio, la gente è la radio


Bologna che non si lava
via gli ideali da cinquant'anni
Che canta bene, abbaia e sbava
in sospiri vestiti d'affanni


Bologna che da qualche parte
tiene in ostaggio la notte fonda
Che troppo presto o tardi gioca a carte
nel coraggio del cieco con la fionda
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Jean-Jacques
# Jean-Jacques 01-10-2023 09:34
Piaciutissima.

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