Eravamo
luna d’Oriente
e mezzogiorno di cristallo,
gioco di cuore
e curva di dolore,
spigolo di felicità
e mareggiata di rose,
anime ubriache d’infinito,
battito che bacia il destino.
I nostri occhi,
quaderni di stelle,
le nostre mani,
parole d’amore
ad abitar la notte,
eravamo soffio di un desiderio
cullato dalla storia del tempo.
