Siamo intrappolati nella ragnatela dell’esistere.
E restiamo fermi per paura che arrivi il ragno e ci divori i sogni.
Prima li avvelena, immobilizzandoli e poi li divora.
Così vive
lui
così moriamo
noi.
Incollati a fili così sottili da essere invisibili
almeno fino a quando non ne resti invischiato
ma così potenti e annientanti
sbriciolano le energie
come liane che succhiano clorofilla.
E ti abitui.
Fai amicizia con gli altri intrappolati
vivi come un morto.
Poi arriva uno che si ribella
uno solo, perché esistono uomini così?
Cosa li fa muovere rispetto agli altri?
Affronta il ragno
Tutti a provare a fermarlo
ma lui dice
meglio morire da vivo che vivere come un morto.
Qualcuno risponde
Io sto bene qua!
Perché esistono uomini così?
Cosa gli impedisce di capire?
Cosa succede dopo non importa
come ad una foglia non importa
di cadere dall'albero in autunno.
