in scatti repentini
di un giorno stabilito
i veterani si affannavano
sulle tavole imbandite
accolti ad ogni invito,
scartavano la merce
dietro un antro di velluto
portami tra i silenzi
dei tuoi versi meridiani,
pensavo mentre bevevo
da coppe umide e ammuffite
ho un asse terrestre
resistente alla torsione
membrane e nuove nevi
prosciugate dalle vene
e cento corvi morti che
strisciano sui muri
tra spigoli di ossa
e lapidi di vele.
di un giorno stabilito
i veterani si affannavano
sulle tavole imbandite
accolti ad ogni invito,
scartavano la merce
dietro un antro di velluto
portami tra i silenzi
dei tuoi versi meridiani,
pensavo mentre bevevo
da coppe umide e ammuffite
ho un asse terrestre
resistente alla torsione
membrane e nuove nevi
prosciugate dalle vene
e cento corvi morti che
strisciano sui muri
tra spigoli di ossa
e lapidi di vele.

Commenti
irriverente affascinante complessa
Straordinaria la scelta dei tempi
in questo tuo scrivere unico
che a te mi lega .
Non cede e non s'inchina mai
questa tua innata devozione verso ciò che sento essere oltre ...
Un abbraccio Jean veramente un piacere ritrovarti.
Un caro saluto Jean - Jacques