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Commenti
Per quel che può contare
Nella prosa
Di un contesto originale
Buonanotte, Jean.
che congiungono in una dimensione
che sembra abbastanza inospitale .
la chiusa ha un impatto da brividi
sembra provenire da altro ...
Un salutone Jean di cuore
Questo è il primo commento che ti ho fatto. Ma perché ti davo del “lei”? Mah! Comunque, avendo occasione di rileggerti, visto che ti seguo con interesse, aggiungo un’altra noticina che non si discosta poi tanto alla mia prima impressione.
Un respiro cosmico (così mi arriva) dove la prima stanza rappresenta un'ispirazione e la seconda un'espirazione e questo, per i miei giochi di parole, mi fa pensare anche ad una espiazione (venuta fuori da un lapsus sinaptico), rappresentata dalla vita stessa, che ritorna ciclicamente, all'eterno ritorno, alla ricerca dell'anima per diventare quello che si è all'origine, intesa come lotta dell'anima per affermarsi, ma la creazione, "questa creazione", è così violenta, che ci risputa fuori.
È un dolore profondo e quell'ombra è l'unica cosa, come un ricordo, che resta di una nostalgia ancestrale.
Kaukokaipuu la chiamano i Norreni.
Forse sono fuori di testa :(