L’alba è uno scalpello di cielo

sospeso fra nuvole e cuore,

un bucaneve carezzato dal gelo

sembra straziarsi di dolore,

ferisce la solitudine d’aprile

come una vuota altalena in cortile.

E tu, mezzogiorno dei miei ricordi,

rincorri la mia anima

come un romanzo d’amore

scivolato sulla pelle stanca,

sciogli questo abaco di luce

sottratto all’eternità

e poi dimenticami

in questa solitudine d’aprile

come una vuota altalena in cortile.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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