Terzine di settenari a rime incatenate.
Chissà se ti ricordi
d'un tuo sfigato amico
del mondo vivo ai bordi
che già in un tempo antico
rimase fulminato
(lui semplice lombrico)
dal tuo sguardo fatato,
dal tuo dolce sorriso
che il cuore m’ha stregato.
Chissà se un qualche avviso
di questa mia passione
sia giunto mai e irriso
poi dalla tua ragione…
tu che m’appari dea,
fantastica visione
che mi lascia in apnea
col cervello confuso
che sogni in fretta crea
tenendo il becco chiuso
per consapevolezza
che rimarrei deluso…
non sono alla tua altezza.
08/05/2025

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