E penso a te,

come luce di marzo

in una confessione d’echi

in questo silenzio confuso

da un crepuscolo lunare.

Ed aspetto il tuo battito

sulle soglie dell’anima mia

ed il petto è un romanzo

che anagramma solitudini,

vuota abitudine

crocefissa al mio cielo,

aritmetica delle mie sottrazioni

ad abitarmi la pelle,

in un giorno qualunque,

per non desiderarti più.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1054 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

ioffa
# ioffa 10-09-2025 13:46
Non è facile non desiderare più qualcuno; eppure talvolta è necessario.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.