E penso a te,
come luce di marzo
in una confessione d’echi
in questo silenzio confuso
da un crepuscolo lunare.
Ed aspetto il tuo battito
sulle soglie dell’anima mia
ed il petto è un romanzo
che anagramma solitudini,
vuota abitudine
crocefissa al mio cielo,
aritmetica delle mie sottrazioni
ad abitarmi la pelle,
in un giorno qualunque,
per non desiderarti più.

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