Scrivanie d’aurore piangono
sulla mia bocca socchiusa,
baci di sale nelle tasche vuote,
parole stupite d’eterno
in una passeggiata senza colori
ed uno sbadiglio d’anima
ad aspettare sull’uscio del tempo.
Solo è il bozzolo del cuor mio
in un sussurro di stagioni,
nella confessione imperfetta
dei tuoi sguardi silenziosi,
nell’inchiostro disfatto
di una nuvola in volo.
Sboccio nel tuo abbraccio
come luce di marzo,
parlami ancora d’amore,
in questo sbadiglio d’anima
speso ad aspettare sull’uscio del tempo.
