Non erano
i piedi
a disegnare
il vissuto
nelle dune della vita.
Era una carezza
alla pioggia
che bevevo
con lo sguardo.
Quel calore
del primo bacio
lasciato
sulla parete
della scuola,
le onde
di una mano
tenuta stretta
mentre danzava
il cuore.
La tua voce
scolpita
in un affresco
della mente
che con me
scriveva versi
da sussurrare.
Quel sentiero
percorso insieme
e se pur lontani ora
ha lasciato sul volto
del destino
il rammarico
di non esserci osservati
camminare
per un po..
ancora.


 

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Ambra PILTI
+2 # Ambra PILTI 27-01-2013 15:01
Bella!
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 27-01-2013 23:04
Grazie
ugo ciccetti
+1 # ugo ciccetti 28-01-2013 01:10
Fai male a dare alla poesia quell'andazzo sincopato
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 28-01-2013 17:49
...eh si, sembra come singhiozzante... come un rimpianto di pianto rotto... melanconia piovente ma profonda assai! Brava Speranza, lo vedo come uno "studio" di ritmo diverso, forzato ...avrà un suo perché questa forzatura; apprezzata comunque molto!

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