Sangue scorri ancora nelle vene
come fiume in piena
porta linfa nuova
ti sorregge anche lo sguardo
simmetria di un corpo
che vaga
nelle stanze chiuse e vuote
dove polvere s'annida
muri muti non ascoltano
risate infantili
ne aspirano profumo di biscotti
o odono colpi di lame sguainate.
vaga scorgi tra i vetri
quello che rimane di una vita condivisa
fai uscire lo stantio odore
che prevale su ogni cosa
quel che vale di un ricordo
e un abbraccio di bambino.

Commenti