Da qualsiasi punto la si guardi
-È essenza
- Veste di sensi assetati
Esaltati -in spasimo d’amore;
Libidine non alterabile
Se non nel verbo.
Da qualsiasi punto la si osservi
Appare in fuga
Che solo per una certa pesantezza
Non ha immediatezze verticali
-Ma sollevamenti- avvallamenti certi
Nel suo nascondimento orizzontale.
E se ancora la contempli
Nell’incessante altalenare
-Comprendi quanto mai nessuno potrà
Incorniciarla - mai comprenderla
Anticiparla.
Se la sua linea è mossa
La sua voluta è barocca
Di tortuosità che non è limite
forse- solo curva incalcolabile…
... Enigma Kafkiano- estremo dubbio Amletico
-Corpo e scena
di semplice- passeggera eternità.


Commenti
Un enigma che in parte hai sciolto notevolmente.
Bellissima la tua ode. Bravissima Hera.
Un abbraccio.
Quella di viaggiare nell'arte ed esplorarla dal di dentro è senza dubbio una tua grande capacità.
Grandissima!
Un saluto da Ibla.
Questa è arte e tu una vera artista..... Complimenti! Un abbraccio, ciao... ^.^
mossa da forze semplicemente complesse....
tante succursali che come tu stessa dici
portano ove risiedono tutti i nostri pensieri
tutti i nostri destini.....
in quella ineffabile fucina
chiamata.........
VITA.
grazie.