Sono state tante le cose da dire
che non hai detto
o che dovevi raccontarmi.
Non volevi farmi conoscere ogni tuo pensiero,
qualche volta avresti dovuto ringraziarmi,
ho saputo trovare ogni volta la ragione
dei tuoi comportamenti irragionevoli.
Riuscivo a capire la tua fragilità
perché sapevo apprezzarla per quello che era,
volevo dirti grazie, perché esisto.
Ora sono stancoper le mille cose che non hai saputo dirmi
e non hai voluto raccontarmi.
Vorrei non pensarti perché non ci sei,
pensarti così risveglia rimpianto e dolore,
vorrei non pensare a ciò che non accadrà più,
pensare al futuro che non esiste mi intristisce.
Le ombre non svaniscono se non per divenire
pensieri distorti e ferite sanguinanti,
lasciando una traccia che non mancherà di riemergere,
ricomparire, andare e poi ritornare.
Incoraggiato da altri umori
e nostalgie poco felici,
mi rassegnerò a non sentirmi speciale.
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Profilo Autore: Gian Luigi D'Onofrio  

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