Per ogni tavolino rotondo
una lampada di picche,
cinque pere,
cinque meringhe.
Per ogni tavolino da gioco
una statuina dal bocchino medio-lungo
(con sigaretta inserita).
Dicono che mangiassi
sempre lucertole
e perciò adesso sono alto e magro,
me ne sto solo in un angolo
e tengo ferma una porta.
A volte
nascondo
con infiniti samurai di seta
il filo del campanello.

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