Vorrei ricordare l’ingenua neve

nel suo tentativo di coprire sangue

per illuderci forse che ogni cosa

possa essere occultata, mai esistita.


La memoria, però, travalica il bianco,

va oltre ogni filo spinato, oltre ogni arma.

Supera distese perverse, malanime,

recinzioni incomprensibili e fa la storia.


Io amo cantare le gesta dei miei eroi

ma devo, perché voglio, rammentare il male

per fare in modo che mai più si ripeta.


E tuttavia, davanti a un  foglio immacolato,

mi chiedo, oggi, cosa può fare un verso

se non il verso all'impotenza umana.


La mia poesia, che tanto chiamo in soccorso,

non é capace, neanche lei, di lenire dolore.

Solo pregare.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.