Son già sulle onde
i miei occhi
di quel mare ancora da vedere
per le vacanze
avvolti da un senso di speranza
in letargo
una lieve consapevole difficoltà
mano nella mano con un pensiero
corvo nel riscontro
forse figliol prodigo
forse mai partito
L'attesa logora
le certezze flettono come vele al vento
prua fra i flutti
remi immersi
riemersi
Il telefono è un vigliacco comunicatore
nefasto
freddo senza temperatura
scorrono le frasi mezze verità
scorbutiche risate
senza presenziare
I miei occhi non si fermano
pizzicano l'animo
ormai sveglio
tremante
Al ripassar delle onde
s'immergono trascinati sul fondo
in un silenzioso gorgoglìo
casa e terra straniera

Commenti
Comprendo le tue parole ...Bravo
Ma, infondo, l'importante è continuare a tentare e ritentare allo scopo di riuscire: perseverare si oppone all'attesa digiuna di concretezza!..
Piaciuta! Ciao...