Incatenata l'anima
da collane di filo spinato
rinchiusa nella maleodorante
prigione dell'angoscia
Perchè non dovrei lanciare
il grido di paura
che il petto mi opprime?
Sulla pelle se pur non
così fiorente
desiderosa ancora carezze,
la mano scivola leggera
un piacere autoinflitto
brividi dolorosi dona
La mente persa
in un oblio di ricordi
immagini di due corpi nudi
travolti dalla passione
… noi …
un tempo lontano
ormai un sogno o un incubo
…. non so ….
Pensieri perversi, forse
ma sono carne e sangue
che vive, ama, brama
attimi che mai più saranno
A chi folle mi giudica
cieca al mio tormento
sorrido, che si alienata non sono
solo malata d'amore
per te ...

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Un abbraccio, Crì, ciao... ^.^