Un sogno che ogni giorno si rinnova,
una luce, una speranza che si accende,
l’urgenza di costruire un nuovo mondo,
qui, sulla terra, senza aspettare il cielo.
Superare gli orrori e le miserie,
mettere insieme chi non fa la storia,
rendere liberi tutti i nuovi schiavi,
ascoltare attentamente lingue diverse.
Danzare intorno al fuoco del domani,
rispettare i vari colori della gente,
le differenze, le varie educazioni,
le infinite credenze, i molti Dei.
Un’utopia morale necessaria,
come un laico giorno del giudizio,
uno spartiacque, un crinale superato,
chiudere un oggi che è ormai concluso.
Aprire un giorno nuovo…
un nuovo giorno che non c’entri niente
con chi si pensa indispensabile soggetto,
con chi ha distrutto, con chi ha rapinato.
Chi scrive è un inguaribile ottimista,
uno che pensa che non sia finita
uno che ancora non ha rinunciato,
uno che vuole, vuole e non si ferma.
Uno che sa di avere compagnia.

Commenti
cari abbracci.
Abner