Polvere sulla strada in salita
per tornare a casa
e le donne al fiume e il ranno
e la cenere e l'azzurrino
delle lenzuola stese al sole.
E le Corti fiorite
in primavera
e le corse verso il tramonto,
il ritorno dei padri,
e le voci che chiamano
per la cena
prima che faccia buio,
prima del sonno.
E in alto, sopra le case,
piantonato ovviamente
da scontati cipressi,
il cimitero.
Quelli che poco fa
erano Paese
e gli avi
con il loro singolare modo
di posare in foto
per la morte,
con indosso le loro,
per me sconosciute
ed incomprensibili, ideologie.
E poi in discesa,
in fuga,
verso pessime nuove abitudini,
verso nuove bandiere.
Verso nuovi ricordi.

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