Un rigido scalpo

freddo e attento copriva

nell'indolenza della sua staticità.

Paesaggi d'antica appartenenza scrutava

sospirando al nostalgico pensiero.

Testimone d' amori, fatiche e sudori

cancellati da errori di giorni lontani

mentre l'impavido tempo

nella sua celere corsa

in affanno verso il futuro,

mutava.

Una muta silenziosa e insidiosa

con righe sottili solcava

volti rivolti alla terra

e schiene piegava

alle fatiche del giorno.

Nelle notti di stelle e di luna

il cielo sorrideva beato

a chi tra calde braccia

trovava amore e conforto.

Ancora quel capo ricopre

e con falde immutate

guardiana di nuove emozioni

granitica roccia immobile sta.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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