
In questa sera di primo autunno
sento l'aria più fredda
di forse quanto è
mi avvolge e tremo
vorrei avere un fuoco
che riscaldasse i miei pensieri stanchi
Mi sento come
la piccola fiammiferaia,
persa nella notte
impaurita dal patrigno cattivo,
allegoria con la mia vita
che come un castigo vedo
fiammiferi da vendere non ho
ma di certo in qualcosa ho peccato
la perfezione non mi appartiene
Come la piccola
accendo fiammiferi immaginari
in cui si riflettono i visi amati
di chi in cielo
già vive e mi consolo
nei lontani ricordi
L'aria si fa sempre più fredda
mi accascio a terra
sonnolenza mi coglie
non ho più zolfanelli,
forse morirò
paura non ho anzi son lieta
Una carezza mi apre gli occhi
è l'alba, sei tu amore
mi sento vivere nuovamente
persa nel tuo sguardo …
Nella mano stringo un mazzetto
di fiammiferi spenti ….

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