Murato vivo il pianto
accarezzo silenzio e solitudine
nel dolore reciso e violento
negata la promessa d’amore.
Nel cuore la febbre di te, mamma
mi riconciliava al mondo  
figlio scomodo all’umanità  frivola.
La dignità stringo al petto  
Il ricordo d’amore nell’ amore,
amandomi nell’amarti.
L’assenza stringe la mano
e io cedo speranze al nulla (invano)
contendo la tua memoria alla terra
e il desiderio  morde il ricordo.
Scavo a mani nude con fame
alla ricerca della luce
tra ceneri di sanguinante unione.
Respiro ma non vivo
stillicidio lento,
chinando al giorno la testa.
Feto di morte, vivo di te
divento eternità nel pensier tuo
tra piaghe d’un tempo morto
grigiore di giorni
che non riconosco
e occhi serrati sull’addio.
Mamma io sono solo 
e tu non ci sei più
ma la notte ha la tua eternità
sul tuo volto le mie lacrime
come stelle in cielo.
Il destino non ha più certezze
e il nulla scrive il mio testamento
la tua mancanza il mio domani.
 

 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 09-08-2013 18:41
è veramente stupenda,bellissima carica di significato e di emozioni forti, bravissima rosaria, grazie di averla scritta. decisamente 5 stelle per l'amore delle mamme, tutte le mamme.
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 09-08-2013 23:11
Mi hai fatto tornare indietro di sedici anni... tuffo al cuore, bellezza e struggimento.
Molto apprezzata. Grazie
pierrot
+2 # pierrot 10-08-2013 08:15
Dunque...premesso che ho tanta ammirazione per una scrittura che non nega ricchezza in ogni senso e che si struttura permettendo la lettura nella godibilità piena del testo, leggo e rileggo e trovo dei magnifici passaggi: d'amore nell'amore amandomi nell'amarti sono parole bellissime specchio di tutto il materno ma anche dell'amore in generale, ma leggo anche: Respiro ma non vivo, feto di morte vivo di te, divento eternità nel pensier tuo(bellissimo se non legato al concetto), e continuando... ecco, come madre non sarei contenta. perchè se si tratta di ricordo come si dice, mi sembrerebbe di aver dato togliendo troppo ad una vita che deve godere il bello della sua autonomia, pur nella grande sofferenza di un distacco materno in terra. Mentre la perdita di un figlio è talmente innaturale che può rendere ciechi e far arretrare la vista sulla vita, il contrario resta vivo nel momento che il figlio avanza e gode della sua interezza. Ma forse sono andata fuori tema. Grazie e un grande sentito abbraccio
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 25-04-2016 14:30
Un toccante testo che ha fatto rispolverare una mia lirica, scritta molti anni fa, dal titolo "Madre". Nel seguire similitudine dolorose, espresse nella pubblicazione, essa recita come segue:
Baci
carezze
abbracci
mai ricevetti.
Fievoli ricordi
si affacciano
fastidiosi
alla mente
ricostruendo
il vuoto d'un affetto
non avuto.
Ora
un flebile pensare
mi trascina
nel chiederti:
cos'è che fa battere
ancora il cuore
a te
che mai cullasti
i miei pensieri?
Chi
ascoltò
pianti e paure
di un piccolo bambino?
Eppure
mi avvinghia il dolore
ad un'eterna
solitudine
in cui sprofondo
cercando risposte.
Nell'immaginario
ti vedo sorridermi
quasi fossi
un angelo...
Poi
ancor mi domando:
madre
cos'è che fa battere
quel cuore
che a me
tu hai strappato?
Ormai
sei un fuggevole
viso di primavera
che per me
mai più ritornerà!
Un caro saluto, dolce Rosaria! :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.