Vibrò
punteggiato di lilla
nella tortora dello stucco
un vetro soffiato.
Cadendo, le percussioni,
il direttore, rovesciando la sala,
chiusero l'enorme cassetto con fragore,
la finestra fu
gigantesca...
Così, sto
sempre sotto il cornicione,
sempre sotto il cornicione,
appollaiato
al riparo dalla pioggia
con la mia bacca d'eucalipto
sulla testa.

Commenti
Lo spettatore ora assiste allo spettacolo di fragore rinfrescante? Che sia sfogliatura di fronde eccessive (spero) e non potatura!
Grazie Alberto, in questa tua ho rivisto i contadini che stanno occupandosi delle ultime preparazioni prima della vendemmia colti da questi temporali improvvisi ed alle volte violenti, cercare riparo sotto cascinotti di fortuna o nelle rimesse degli attrezzi...
Un abbraccio grande